Focus ballottaggio Capoterra

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L’interesse Comune armonizza il bipolarismo: più Piga per tutti!

Il gioco da parte di attivisti, riconducibili all’elettorato storico del candidato Sindaco Beniamino Garau, diventa sporco:  si tenta di non fare apparire di centro sinistra il progetto politico incarnato da Beniamino Piga, andando a riesumare post social, archiviati con maniacalità, che dovrebbero raccontarci che le liste civiche che hanno sostenuto Piga, abbiano delle candidature con un passato politico di centro destra.

Ma scusate, non è stato sempre lo stesso candidato Sindaco Piga, a ribadire, come il suo sostegno sia trasversale e il suo programma politico calibrato sulle istanze e nell’interesse dei cittadini tutti?

L’eterogeneità delle candidature, non attesta proprio, il sostegno di Beniamino Piga, in pieno stile posse, sia trasversale, democratico e partecipato, nell’interesse di tutti?

Quale sarebbe l’attacco politico sul suo programma?

Se si arriva a tali bassezze ovviamente c’è un problema di contenuti politici, anche perché la politica è da sempre comprensione e interazione con l’altro.

Cosa vieterebbe democraticamente nell’arco di cinque o dieci anni a esponenti originariamente di destra o di sinistra, di programmare civicamente e democraticamente un progetto comune, largamente votato al primo turno e a oggi apprezzato con onestà intellettuale a destra come a sinistra?

Un progetto politico trasversale civico, non lo si deve considerare qualcosa di strutturato a disposizione della comunità tutta, con uno sguardo che vada ben oltre limitazioni ideologiche?

Tramite il suo profilo social, il candidato Sindaco della destra liberal estremista (e non quella socialista e comunitaria) Capoterrese, Beniamino Garau, accodandosi a questo atteggiamento gretto e povero, della squalifica gratuita del suo competitor, chiede i voti di centro sinistra del Pd e della destra socialista, liberale e comunitaria di Gianluigi Marras, per raggiungere (secondo lui), il 60% dei voti, nel nome del cambiamento, ci si dovrebbe chiedere quale cambiamento, dal momento che dalle sue parti volti nuovi non se ne vedono, ma si sa, il mal costume politico italiano le spara grosse, al punto da fare arrivare un candidato neoconservatore liberal, a chiedere consenso a destra e sinistra e tentare di fare passare una lista civica (per questo trasversale, democratica, partecipata e transgenerazionale) con matrice di sinistra, come fascista.

Intorno all’alta professionalità del candidato Sindaco Piga, si sta determinando un progetto di futuro economico, fondato su un bilancio sano mai scaricato sui cittadini, lo si voglia o no, vivere a Capoterra conviene per le le tasche dei residenti, sarà forse per questo che da tutta l’aria di Cagliari città metropolitana e dall’Italia e dall’estero, ci si sposta a Capoterra come scelta di vita e d’autodeterminazione del proprio futuro?

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