Focus Ballottaggio Capoterra

Focus Ballottaggio Capoterra
 
Leghismo in salsa Capoterrese
 
Niente di nuovo sotto il sole della politica Capoterrese in vista del ballottaggio: oggi persino la prezzolata stampa locale, non ha avuto niente da pubblicare sul tema.
La questione pare si stia diradando.
Sabato notte, via social network, il candidato Sindaco di centro destra Beniamino Garau, paventando di un fantasioso e creativo sessanta per cento, invocava i voti degli elettori del primo turno di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Riformatori e anche del Pd.
Operazione ardua, dal momento che un
consiglio comunale lo si amministra quando c’è una maggioranza programmatica fatta d’accordi, il suo appello sarebbe stato quello di convergere su un programma steso da Lega in salsa regionale (questo è oggi il Partito Sardo d’Azione) che pare tutelare non la democrazia partecipata, ma il conclamare divisioni e frazionamenti che rasentano lo scissionismo comunale:
ve la immaginate sul serio una consulta delle lottizzazioni?
Le lottizzazioni non hanno dei rappresentanti democraticamente eletti in consiglio comunale?
Perché prevedere un congestionamento delle ordinarie pratiche comuni amministrative e istituzionali per non per obiettivi di scopo d’interesse?
Amministratori di condominio con carica politica?
Scorrendo il programma, si ha la percezione (quanto realmente vaga?) di un possibile conflitto d’interessi che potrebbe connotare la percezione di un Comune amministrato come un salotto-studio di casa per veicolare affari privati non in un’ottica di bene comune.
Il programma politico di Garau, è di destra anarco liberal che spinge, verso le privatizzazioni degli interessi e della rappresentanza.
L’elettorato di Fratelli d’Italia, Forza Italia e dei Riformatori è liberal socialista, più vicino all’area del Pd nazionale di quanto paia e in un’ottica comune, di democrazia partecipata, vicino al programma e la visione politica di Beniamino Piga.
Non a caso l’alleanza che Garau e la Lega in salsa capoterrese, stanno rappresentando via social con Gianluigi Marras, non ha nessun tipo di riscontro politico.
Gianluigi Marras ha esplicitato pubblicamente, che in consiglio comunale, si muoverà sciolto, perché nel programma politico d’entrambi le coalizioni, ci sono punti in comune: chiaro che il programma a disposizione della comunità, elaborato da movimenti civici cittadini, trasversali alle logiche di partito delle segreterie e dei loro tesserati, sia quello di Beniamino Piga, vicino in questo all’elettorato di Marras e De Muru e distante anni luce, dal programma privatizzato leghista in salsa capoterrese di Garau.