Freud cocainomane

Sarebbe interessante uno studio che indagasse quando la cocaina abbia influenzato il pensiero di Sigmund Freud: l‘egocentrismo mascherato d’oggettività scientifica con cui pretende di disvelare millenni di menzogne, lo stakanovismo analitico che gli permette di scrivere senza sosta, l’estrema irritabilità alle critiche e al dibattito alla pari ricordano le fasi up della polvere bianca.
L’ossessione per l’impotenza -intellettuale e sessuale-, il pessimismo verso la curabilità dei mali umani, l’incapacità di uscire da sé, dai propri pregiudizi e stati dolorosi invece ricordano il down della polvere d’angelo, il ritorno al -sotto-suolo di chi ha volato sopra la terra e ora si trova a strisciare nel suo fango.

Federico Leo Renzi
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