FRONTE ANTILOCKDOWN

FRONTE ANTILOCKDOWN

Tratteggeremo brevemente da chi è composto o chi potrebbe essere interessato per motivi economici o esistenziali ad evitare un secondo lockdown.

Non è un insieme omogeneo d’interessi né è una classe in senso sociologico, e comprende tanto chi si riconosce nella destra, nel centro e nella sinistra.

1- Lavoratori autonomi, false partite IVA, piccoli imprenditori, piccoli commercianti.

Per loro il lockdown è stato un incubo:

perse completamente le entrate, spese fisse (affitti, tasse, mutui ecc) da pagare comunque, molti di questi si barcamenavano con un netto mensile tra i 1000 e i 1300 euro, cioè un reddito vicino alla povertà relativa… il lockdown li ha gettati o ha rischiato di gettarli nella povertà assoluta.

2- Immigrati con o senza permesso di soggiorno.

Gran parte degli immigrati sono impegnati nella produzione di beni materiali e di servizi scarsamente qualificati (badanti, pulizie, ecc), lavori senza contratto o con contratto a tempo determinato.

Il lockdown li ha colpiti duramente falciandone i posti di lavoro.

3- Donne e minori vittima di violenza domestica.

Il lockdown li ha costretti a rimanere per 2 mesi murati vivi con i loro aguzzini, con danni fisici e psichici incalcolabili, e senza la tradizionale rete di tutele per emanciparsi da tale violenza (parenti, centri antiviolenza, ecc).

4- Disabili psichici/fisici e loro genitori/tutori.

Sospensione dell’arrivo dei farmaci, sospensione dell’assisenza domiciliare, costrizione nel rimanere a casa senza supporto medico o psicologico: per loro il lockdown è stato un trauma molto maggiore che per gli altri.

5- Lavoratori precari nel pubblico e nel privato.

Di loro nemmeno parlarne: tradizionali vittime di ogni crisi, senza tutele sindacali, hanno avuto scarso o nullo accesso agli ammortizzatori sociali di cui invece hanno impiamente usufruito i redditi garantiti.

6- Studenti lavoratori.

In gran parte impiegati in part-time o lavori stagionali a contratto a tempo determinato in settori come la ristorazione, il turismo, ecc hanno visto sparire la fonte di reddito necessaria a proseguire gli studi e quindi a sperare in un’ascesa sociale.

7- Libertari.

Da sempre ostili ad ogni forma di sistema carcerario, di controllo poliziesco, di stato etico, i libertari hanno visto i loro peggiori incubi realizzarsi con il lockdown:

polizia ovunque, obbligo di residenza pena multe salatissime, sospensione di diritti umani fondamentali (diritto a vedere i propri familiari, i propri partner, ecc).

Sono la parte più ideologizzata e culturalmente preparata fra gli oppositori del lockdown.

Come è facile intuire è un fronte variegato e con interessi talvolta incompatibili fra loro, ma potrebbe coagularsi intorno ad un programma che prometta di estendere il welfare dei redditi garantiti anche a loro e di rendere impossibile a qualunque governo e DPCM di sospendere diritti umani senza alcuna giustificazione giuridica o ricorso al voto.

Federico Leo Renzi

Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather