Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus

Galleria del Sale, la prima galleria d’arte contemporanea a cielo aperto a Cagliari

Creatività ad uso della città, arte come riscrittura di spazi urbani col fine di riqualificare e sensibilizzare su temi quali il rispetto della natura e la sostenibilità ambientale.
Questo è il concetto che riassume il progetto, pensato e realizzato dall’associazione Urban Center Cagliari, della Galleria del Sale.
Il curatore della Galleria, Daniele Gregorini, ha risposto a qualche domanda.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Urban Center Cagliari è un’associazione giovane sia perché nata relativamente da poco, sia perché composta interamente da ragazzi. Chi siete, come è nata l’associazione e con quali propositi?

Nel 2009 un gruppo di professionisti riuniti in un comitato, cominciarono a sviluppare un ragionamento sull’apertura di una struttura di supporto al governo territoriale che si occupasse, così come accade in altre città d’Europa e del mondo, di mostrare alla città i progetti delle trasformazioni urbanistiche in atto e creasse intorno ad essi conoscenza, informazione e dibattito, come sono gli Urban Center. Dopo 3 anni di esperienze, i giovani di quel comitato diedero vita all’associazione di cui anche io da lì a poco avrei fatto parte. L’associazione ha come missione il miglioramento della qualità della vita del cittadino, concetto talmente ampio da permettere alle nostre giovani menti di immaginare, creare e sviluppare progetti, che convogliano alla unica grande missione di fare qualcosa di buono per la città ed i cittadini. Dopo altri 3 anni siamo diventati una organizzazione che si è saputa dare una struttura organizzativa, che fa rete con moltissime altre realtà del territorio, con realtà nazionali ed estere, che idea e sviluppa processi che oggi, tramite l’esperienza degli anni precedenti ed anche il percorso formativo e professionale dei singoli, riescono ad avere le gambe finanziarie e progettuali per andare avanti. Tra questi c’è la Galleria del Sale.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Nell’estate del 2014 nasce a Cagliari la Galleria del Sale, la prima galleria d’arte contemporanea a cielo aperto. Quattordici street artist hanno realizzato le opere lungo il tratto della pista ciclabile che dal porticciolo di Su Siccu conduce al Parco di Molentargius. Come è nata l’idea e cosa ha motivato la scelta del luogo?

Da qualche tempo negli ambienti della street art cagliaritana si poteva percepire un certo fermento, dato dalla graduale presa di coscienza degli artisti del loro valore e del valore della città di Cagliari nello scenario internazionale della street art. Appena presentata la possibilità finanziaria per concepire e realizzare interventi creativi in città, non ci abbiamo pensato due volte a proporre il progetto Galleria del Sale. La Galleria nasce per sopperire a diverse necessità: quella degli artisti che hanno bisogno di sempre maggiori spazi di espressione ed occasioni di lavoro anche in Sardegna, quella della città di Cagliari di farsi bella, di aumentare l’offerta turistica e di entrare in circuiti internazionali che riescano a portarle nuove possibilità di scambio culturale ed economico e quella del sardo/cagliaritano che in un’isola in continua evoluzione cerca motivi di orgoglio per il proprio territorio e gode spesso delle innovazioni che gli si propongono. Il luogo era uno dei tanti proposti dallo staff di lavoro, questo però sembrò subito il più adatto. Si trova nel waterfront della città, frequentato anche se per niente curato, il percorso porta ad uno dei poli naturalistici più belli della città, il parco di Molentargius. I grandi setti portanti dei cavalcavia ci sono sembrati da subito delle grandi tele, questo ci è bastato per convincerci.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Il progetto della Galleria del Sale fa riflettere sulla tendenza sempre più diffusa della street art che assume una dimensione ufficiale, diventa legale e addirittura finanziata da fondi statali. Ciò che rende interessante il progetto è che lo spostamento in Galleria, in questo caso, rimane sulla strada, fruibile da tutti e con un fine di riqualificazione. Quali sono state le reazioni sia nella presentazione del progetto per il bando “Inter20”, sia successivamente da parte dei cittadini?

Abbiamo vinto il bando inter20 quindi credo sia piaciuto alla commissione e all’amministrazione. Le persone hanno risposto benissimo; oltre al grande successo mediatico, nei social e nel web in generale, le tante persone che si sono presentate nelle giornate, ci hanno riportato solamente il loro entusiasmo e la loro ammirazione per l’iniziativa. Alcuni ci hanno portato il pranzo, altri dei gelati e bibite fresche, altri si sono slanciati in fantastiche interpretazioni delle opere. Questa è stata la maggiore soddisfazione, riuscire a mettere d’accordo tutti con un gesto di per sé semplicissimo. Forse abbiamo contribuito alla sensibilizzazione ai temi dell’arte e della street art che oggi vengono accettate sia per l’impatto delle opere che vengono realizzate, sia perché “nuovi” linguaggi comunicativi. Si riesce a capire che l’arte può avere un ruolo importante anche nel tessuto urbano.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

La realizzazione delle opere che compongono la Galleria è avvenuta in due diverse occasioni per mano di artisti per lo più sardi. Chi sono e quali sono stati i criteri di scelta?

Sono stati chiamati gli artisti che maggiormente si sono distinti negli anni per costanza nella produzione artistica e per riconoscimenti. È bastato incontrare uno per uno ogni artista e spiegargli l’importanza del progetto. Abbiamo scelto anche artisti non cagliaritani: un’artista inglese, un fiorentino ed un sassarese. Volevamo che ci fosse un po’ di Sardegna, di Italia e d’Europa nella Galleria del Sale di Cagliari.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Il rapporto Uomo-Natura è il tema, e quindi il messaggio, su cui si sono espressi i diversi artisti. Da curatore quali sono state le scelte nella collocazione delle opere in base al tema e ai diversi modi di espressione degli autori?

Il tema era la natura ed il rapporto che l’uomo ha con la natura. Abbiamo ripreso un tema che gli artisti già trattavano nelle loro opere. La Galleria è a ridosso dello stagno di Molentargius, importantissimo polo naturalistico del Cagliaritano. Affrontare il tema è stato anche il nostro apporto allo scenario generale della zona. Riguardo la collocazione posso dire che abbiamo diviso gli spazi espositivi in due classi. La prima aveva al suo interno tutti i muri che danno sulla strada e dovevano accogliere opere di facile comprensione di grande impatto, capaci di cogliere l’attenzione anche dei viaggiatori più distratti, l’altra invece aveva i muri che danno sul percorso ciclo pedonale, luogo in cui le opere, anche se più complesse, possono essere ammirate con più calma e con più concentrazione.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Ultimamente la street art sta facendo parlare di sé per diversi progetti di riqualificazione urbana, soprattutto a Roma dove interi quartieri degradati hanno cambiato volto grazie ai lavori di street artist di fama internazionale. Cagliari pullula di quartieri popolari e relativi palazzoni, secondo te ci sono possibilità di replicare l’esempio romano? Voi di Urban Center ci avete pensato?

Abbiamo già scritto e presentato un progetto di riqualificazione urbana per un quartiere di Cagliari. Il progetto prevede un processo in cui residenti, bambini del quartiere e artisti, discutano su quali opere realizzare nelle facciate dei palazzoni. Secondo noi, e secondo gli altri partner del progetto, questo porterà ad una scelta condivisa che abbia una valenza maggiore ed un significato più profondo.

Galleria del Sale - Foto di Matteo Mallus
Galleria del Sale – Foto di Matteo Mallus

Progetti futuri? Su cosa state lavorando?

L’Urban Center ora sta lavorando alla terza edizione di Stearika, una rassegna artistico-musicale nata per promuovere nuovi talenti, alla seconda edizione di Smart Citiness, festival della cittadinanza e dell’innovazione, ed a tanti altri progetti dove Urban Center è partner e collabora attivamente.
Nella Galleria stiamo organizzando una jam di graffiti e stiamo predisponendo tutto per accogliere una nuova opera che sarà posata in occasione della queeresima il 23 Giugno. Il sogno è far diventare la galleria la vetrina dei tanti movimenti artistici e sociali che attraversano ed animano i nostri tempi.

Barbara Picci

Credits foto: Matteo Mallus

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