Gennaro Cilento, patrimonio da tutelare!

Gennaro Cilento, patrimonio da tutelare!

Perché penso che il lavoro, e la ricerca, di un artista come Gennaro Cilento, sia da tutelare nel tempo, come bene simbolico e comunitario di una intera generazione?
Perché il suo linguaggio resterà aria che circonda chi con lui ha interagito in maniera incondizionata.
Perché per La Repubblica, la tutela di un patrimonio, passa per la promozione e lo sviluppo fatti ricerca, lo dice l’art.9 della Costituzione.

Il lavoro di Gennaro è necessario per lo sviluppo della persona umana, e per la realizzazione di una uguaglianza sostanziale dell’umano (Art.3).

Gennaro è per Costituzione un patrimonio da continuare a proteggere e tutelare, il suo lavoro appartiene alla comunità e a ogni cittadino (di oggi, di domani, Napoletano o meno, emigrato o residente; il suo è un lavoro e un linguaggio di monito di residenza di ciò che resta dell’umano, senza frontiere).

Il lavoro di Gennaro ci fa comunità e ci rende umani, non per percorsi di sangue o di affetto, ma per cultura e radici comuni, per quell’apparenza reciproca tra cittadini che rende viva la comunità oltre ogni confine di spazio e tempo.

Gennaro nasce artista pubblico al servizio del pubblico, il suo lavoro è patrimonio culturale condiviso e collettivo mai piegato alle leggi del mercato imposto, è monito costituzionale sui diritti dell’umano e della persona, un lavoro di un cittadino per la cittadinanza.
Il lavoro e la ricerca di Gennaro Cilento, non nasceva per clienti, spettatori o sudditi, nasceva per produrre cittadinanza attiva, critica e riflessiva.
A distanza di una settimana dalla sua scomparsa, certi silenzi assordanti, da Napoletano m’imbarazzano.
Silenzi che imbarazzano una storia e una comunità.

A cosa servono certe figure e certi ruoli Accademici e istituzionali, se non a creare cittadini, artisti e umani consapevoli?
Certi silenzi intorno alla sua immensità mi creano stati di turbolenza, non posso giustificare chi sembra scoprire oggi la sua pittura e definirla “interessante”.

“Gennaro nasce artista pubblico al servizio del pubblico, il suo lavoro è patrimonio culturale condiviso e collettivo mai piegato alle leggi del mercato imposto, è monito costituzionale sui diritti dell’umano e della persona, un lavoro di un cittadino per la cittadinanza. Il lavoro e la ricerca di Gennaro Cilento, non nasceva per clienti, spettatori o sudditi, nasceva per produrre cittadinanza attiva, critica e riflessiva. A distanza di una settimana dalla sua scomparsa, certi silenzi assordanti, da Napoletano m’imbarazzano. Silenzi che imbarazzano una storia e una comunità.”

La pittura di Gennaro Cilento TRIP ARTè sempre stata cultura, la sua pittura è sempre stata conoscenza da preservare e divulgare, è oggi che ci ha lasciato, l’unica cura possibile per prendere le distanze dalla nostra progressiva disumanizzazione, in questo tutti si è responsabili diretti.

Tutti dovrebbero riconoscergli l’avere con la sua pittura, solcato una zona rossa tra due millenni che ha attraversato e sondato con la sua esperienza d’uomo e d’artista.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail