Gianni Atzeni – 80 gesti sconosciuti @ Spazio Invisibile

GIANNI ATZENI @ Spazio Invisibile

“80 gesti sconosciuti” a cura di Efisio Carbone

La mostra indaga un momento poco conosciuto della produzione artistica di Gianni Atzeni, uno dei maestri indiscussi dell’arte incisoria nella Sardegna del nostro tempo. Parliamo di una serie di opere degli anni ’80 (da qui il titolo della mostra) in cui l’artista accosta il gesto pittorico a quello musicale. Sono anni di intensa sperimentazione legati alla importantissima rivista Thélema e al mondo plexoniano.
La pittura gestuale è dell’arte informale del Dopoguerra un momento di legame profondo e inscindibile tra opera e autore. Dentro l’alveo di una ritrovata ritualità l’artista lascia traccia sulla tela della sua connessione col mondo interiore producendo momenti unici e irripetibili. Ne sono esempio i lavori istintivi e solitari di Jackson Pollock e di Georges Mathieu, uno padre del dripping e artista sciamano, l’altro calligrafo proto-performer.
Il gesto come elemento sostanziale della creazione, dal Cristo del Giudizio di Michelangelo al taglio di Fontana è sia azione che suono.
Gianni Atzeni accende un riflettore proprio su quest’ultimo punto di vista, memore della sua passione musicale che lo portò, fin da ragazzo, prima a costituire un gruppo musicale, poi ad entrare in un coro polifonico della città di Cagliari. Nella figura del direttore, nel suo modo di creare armonia interpretando la partitura, nel suo dare ritmo e concedere ad ogni singolo di essere parte del tutto, Gianni vede importanti parallelismi con le arti visive.
Ancor di più, noi crediamo, nella sua necessità, per via del carattere gentile quanto schivo, di dare le spalle al pubblico per concentrarsi esclusivamente sulla creazione.
Qui sta tutto il piacere e la gioia per Gianni Atzeni di sentirsi artista.

dal 8 febbraio al 2 marzo 2019
(dal giovedi al sabato 0re 19|21)
Spazio InVISIBILE
via Barcellona n. 75, La Marina-Cagliari

Inaugurazione venerdi 8 febbraio ore 19

Info: 3289860521
invisibile_75@yahoo.it

COMUNICATO STAMPA
Nell’ambito della mostra “80 gesti sconosciuti” si terranno eventi performativi.

Venerdì 8 febbraio alle ore 19,00 presso lo Spazio InVISIBILE di Thomas Emil Lehner, via Barcellona n. 75, La Marina-Cagliari, si terrà l’inaugurazione della Mostra di Gianni Atzeni “80 GESTI SCONOSCIUTI” a cura di Efisio Carbone.
Con un intervento poetico Stefano Raccis aprirà il vernissage.

Sabato 9 febbraio alle ore 19,00 Matteo Campulla, presenterà la sua ultima video-installazione: “I DIED A MILLION TIMES IN THIS HOUSE”.

Matteo Campulla (Iglesias, 1982) Vive e lavora tra Cagliari e Milano. Nato in Sardegna, si diploma al Liceo Artistico Statale di Cagliari nel 2004. Dopo anni di attività sommersa sotto vari pseudonimi e/o nomi collettivi, dove approfondisce la ricerca sia in ambito visivo ma anche musicale,
inizia ad usare il suo vero nome solo nel 2009, dapprima con la pittura per poi dedicarsi quasi esclusivamente al video. Negli stessi anni inizia la collaborazione con l’emittente televisiva sarda Telecostasmeralda formandosi come tecnico di produzione televisiva, strada che lo porterà a collaborare con produzioni esterne sia in ambito regionale che nazionale. Sue immagini e servizi sono stati ospitati sia in televisione (Italia Uno, La7,
Videolina, Sardegna Uno, etc.) che in testate online (Repubblica, L’Unione Sarda, Exibart, etc.). Nel 2013 vince la sezione video del Premio Babel, concorso per artisti under 35 finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio sardo. Nello stesso anno forma, insieme al compositore e musicista Marco Fadda, il progetto “Boga Bisuras” portando le loro live performance audio/video in diversi ambiti, sia in spazi museali (Exmà e Lazzaretto a Cagliari) che in grossi palchi e contest (dal concerto de “Sa die de sa Sardinia” in Piazza del Carmine a Cagliari nel 2014 alle semifinali di “Arezzo Wave Sardegna” nel 2017).

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Sabato 16 febbraio alle ore 19,00 Nicola Agus presenterà la sua performance musicale: “UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO IN 80 STRUMENTI”.

Nicola Agus (Cagliari, 1982), compositore New Age e musicista polistrumentista, utilizza diversi strumenti musicali, affacciandosi in un panorama che abbraccia tutto il bacino mediterraneo, dalla Spagna alla Scozia, per arrivare fino alla Tunisia e all’Armenia, percorrendo un genere musicale che potrebbe essere incardinato all’interno della New Age. La ricerca di un fertile connubio tra sonorità di diverso genere, che abbraccino percorsi musicali tesi ad un’ampia gamma di significati, è il cardine della sua espressione artistica. Tale cammino è stato intrapreso con il suo principale strumento: le Launeddas. Lo studio di questo strumento inizia in giovane età e prosegue tutt’oggi, affiancato e ampliato dalle conoscenze musicali e strumentali apprese con il percorso universitario in Composizione e didattica al Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari. Fondamentali sono stati molti viaggi e l’incontro con diverse culture, come quella spagnola, terra ricca di consonanze con la Sardegna, ma allo stesso più aperta alle influenze nordiche, da cui arriva l’amore per un altro importante strumento: la Gaita, cornamusa galiziana. La ricerca e la sperimentazione lo portano ad interessarsi alle varie tipologie di cornamuse, andando alla ricerca delle varianti dello strumento in giro per il mondo: la tunisina, chiamata Mezoued, la cornamusa bulgara e quella scozzese. Inoltre, per le sue composizioni, si serve di molti altri strumenti: l’Hulusi, antico strumento a fiato cinese, oppure il Saz Baglama, strumento a corde turco, e diverse tipologie di strumenti a fiato, tra cui l’armonica a bocca e flauti di origine rumena. Ogni strumento viene valorizzato con l’inserimento in un contesto musicale contemporaneo, dando vita a declinazioni sperimentali ricche di fascino ed emozione. Un percorso teso alla sperimentazione, verso la consapevolezza che ogni strumento possa arrivare al massimo potenziale melodico, non necessariamente all’interno del suo consueto contesto culturale, ma anche in nuove fusioni e unioni sonore.
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Sabato 23 febbraio alle ore 19,00 Francesca Romana Motzo presenterà: “80 EQUILIBRI PER L’ANIMA” Performance per un allestimento di e con Francesca Romana Motzo e Gianni Atzeni.

“C’è un tempo sacro prima che la porta si apra.
C’é un tempo in cui lo spazio accoglie l’opera è l’artista.
Un tempo in cui l’incontro é l’unica verità.
C’e un tempo o forse mille in cui il gesto si fa memoria e la memoria racconta”.
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