Gianni Marongiu: L’Arte non è mai fascista!

Gianni, apprendo a mezzo stampa, che una tua Scultura in granito, commissionata dal Comune di Capoterra, a un certo punto dallo stesso Comune stia stata non apprezzata e al momento il lavoro ti sia stato non remunerato.

Ma come è possibile?

Tra l’altro non si tratta della tua prima opera pubblica a Capoterra (dove vivi e lavori), dove stai contribuendo a scrivere la Storia della Scultura locale.

A quanto ho capito il problema sarebbe che il tuo lavoro ricorda una croce celtica, ma l’isola ha una forte cultura medievale risalente ai giudicati, per non parlare di come la si relazioni a ruote solari e croci solari d’epoca neolitica, si tratterebbe in realtà di una visione spirituale e trascendentale identitaria e non politica, come ti spieghi la lettura politica (e non formale e plastica) del tuo lavoro, e che ti sia stato chiesto di rivedere il progetto?

“A quanto ho capito il problema sarebbe che il tuo lavoro ricorda una croce celtica, ma l’isola ha una forte cultura medievale risalente ai giudicati, per non parlare di come la si relazioni a ruote solari e croci solari d’epoca neolitica, si tratterebbe in realtà di una visione spirituale e trascendentale identitaria e non politica.”

Al comune di Capoterra ho presentato quattro bozze.

La prima, era un basso rilievo con marmo di carrara ed era alta 2 metri per 3 metri di larghezza; questa rappresentava la crocefissione di Cristo e mi è stata rifiutata.

La seconda, era una croce definita “geometrica”, alta 1,50 metri e in tutte e quattro le facce veniva mostrata una croce e nella parte superiore ci sarebbe dovuta essere la croce originale; anche questa è stata rifiutata.

La terza, era una croce di marmo di Orosei alta 2 metri, veniva mostrata la via crucis scolpita in basso rilievo; anche questa mi è stata rifiutata…

Il Comune voleva una croce che non ricordasse le onoranze funebri.

Arrivammo così all’ultima bozza ovvero la croce di San Patrizio della Cattedrale di Dublino, che credo sia una croce molto interessante. Quest’ultima mi è stata accetta dal Comune e dalla sovrintendenza ricevendo così la conferma per iniziare i lavori di costruzione.

Dopo aver finito i lavori, e dopo essere stata precedentemente approvata dal Comune, lo stesso mi comunica che la croce ricordava il periodo fascista.

Mi è stato bocciato il lavoro svolto temendo che in paese si possa “risvegliare lo spirito fascista”.

Non è ancora stata esposta in quanto mi è stato posto “l’obbligo” di eliminare il cerchio così danneggiando l’integrità strutturale e morale dell’opera.

“Dopo aver finito i lavori, e dopo essere stata precedentemente approvata dal Comune, lo stesso mi comunica che la croce ricordava il periodo fascista. Mi è stato bocciato il lavoro svolto temendo che in paese si possa “risvegliare lo spirito fascista”. Non è ancora stata esposta in quanto mi è stato posto “l’obbligo” di eliminare il cerchio così danneggiando l’integrità strutturale e morale dell’opera.”

Il lavoro, lo stile e le scelte formali, di uno Scultore con la tua storia e la tua esperienza nel pubblico, dovrebbe essere insindacabili, a maggior ragione, se come racconti, il tuo progetto è stato visionato da chi te lo ha commissionato.

Invece il tuo lavoro è diventato in Consiglio comunale un caso politico, l’opposizione ritiene che sia giusto che la comunità si pronunci sulla sua eventuale acquisizione.

Ti sembra normale che sia la comunità a deliberare su che cosa sia arte, dopo che il Comune, in quanto istituzione ti ha affidato un tale e prestigioso incarico?

“Il tuo lavoro è diventato in Consiglio comunale un caso politico, l’opposizione ritiene che sia giusto che la comunità si pronunci sulla sua eventuale acquisizione. Ti sembra normale che sia la comunità a deliberare su che cosa sia arte, dopo che il Comune, in quanto istituzione ti ha affidato un tale e prestigioso incarico?”

Non credo sia giusto che la popolazione o altri enti possano giudicare l’operato di un artista, in quanto indiscutibile!

Ma in questo caso si ritiene necessario il giudizio degli abitanti messi al corrente del fatto accaduto.

Trovo pertanto assurdo ricorrere a queste misure estreme!

“Non credo sia giusto che la popolazione o altri enti possano giudicare l’operato di un artista, in quanto indiscutibile! Ma in questo caso si ritiene necessario il giudizio degli abitanti messi al corrente del fatto accaduto.” Trovo pertanto assurdo ricorrere a queste misure estreme!

La realtà degli Scultori che vivono e lavorano nell’isola, sembra non avere un concreto appoggio istituzionale.

Quella di Cagliari città metropolitana (Capoterra compresa), è l’unica area metropolitana d’Europa a non avere un’Accademia di Belle Arti (e un corso di Scultura) da secoli.

Da Scultore che quotidianamente si confronta con interlocutori non sempre consapevoli di quanto lavoro ci sia dietro lo stile e la ricerca plastica, saresti favorevole a un’Accademia di Belle Arti a Cagliari?

La realtà degli Scultori che vivono e lavorano nell’isola, sembra non avere un concreto appoggio istituzionale. “Quella di Cagliari città metropolitana (Capoterra compresa), è l’unica area metropolitana d’Europa a non avere un’Accademia di Belle Arti (e un corso di Scultura) da secoli.”

Sono pienamente d’accordo, Cagliari città metropolitana merita un’Accademia delle Belle Arti nella città di Cagliari.

Mi sembra assurdo e irreale che non sia già presente!

“Sono pienamente d’accordo per un’Accademia delle Belle Arti nella città di Cagliari. Mi sembra assurdo e irreale che non sia già presente!”
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