GINA CARANO E LA TERZA VIA TRUMPIANA

IL DOPO TRUMP: L’AFFARE GINA CARANO E LA TERZA VIA TRUMPIANA
Chi segue il gossip hollywoodiano saprà che in questi giorni fa discutere il non rinnovo del contratto da parte della Disney all’attrice Gina Carano, colpevole di aver postato materiale controverso sui propri account social ed essersi schierata apertamente su posizioni filo-trumpiane nella recente campagna elettorale.
Il dibattito USA si focalizza sulle vere o presunte derive della cancel culture, la libertà d’espressione, il diritto al lavoro qualsiasi sia la propria posizione politica professata dal lavoratore, ecc ma ciò che emerge dalle dinamiche del mancato rinnovo e delle successive dichiarazioni sul proprio futuro lavorativo della Carano è ben più interessante.
L’attrice texana infatti sarà il volto di una nuova serie di produzioni cinematografiche che gravitano a torno a Ben Shapiro e la suo The Daily News, sito d’informazione online e produzione di contenuti massmediali.
Ben Shapiro è conosciuto per essere stato l’enfant prodige del contestato Breitbart News durante la gestione di Steve Bannon.
L’idea di Shapiro di produrre oltre a news e contenuti politici anche film et similia è assai interessante, perché significa creare un polo massmediale contrapposto sia al mondo editoriale tradizionale (democratico o conservatore) sia a quello Hollywoodiano, dove sceneggiatori/attori/registi conservatori ma non filo-trumpiani continuano a lavorare senza problemi.
L’idea di fondo sembra suggerire che i trumpiani dopo la sconfitta del tycoon non rientrerrano nei ranghi del partito Repubblicano, ma creeranno un proprio ecosistema in cui continuare a portare avanti le proprie idee.
Il fatto che sia Ben Shapiro a presiedere all’operazione è indicativo: il giornalista di stirpe ebraica infatti è religiosamente un ebreo ortodosso e politicamente un conservatore radicale, ma non un intellettuale dell’Alt-Right.
Shapiro infatti si colloca in quella terra di nessuno fra l’iperconservatorismo tradizionale e il postmodernismo di destra tipico dell’Alt-Right, dove dalla tradizione vengono riprese e mixate a random le posizioni più urtanti, anticonformiste e controverse senza per questo ritenere in toto o in parte vere le singole tradizioni da cui vengono estratte.
La scelta della Carano come volto dell’operazione è ancora più interessante: l’attrice texana ha origini ispaniche e italiane, è stata tra le promotrici dell’MMA (arti marziali miste) femminile negli States, si definisce un “femminile forte e indipendente” e rappresenta appieno per estetica e idee l’Alt-Right, mixando nella sua comunicazione social postironia, culto delle armi da fuoco, dichiarazione shockanti e messaggi motivazionali ripresi dal mondo del fitness e dagli sport da contatto.
L’unione in unico polo mass mediale di questi due mondi che si sentono estranei al sistema d’alternanza incarnato da Democratici e Repubblicani sembra indicare che Trump qualunque cosa accada non rinuncerà a giocare un ruolo da outsider nel futuro politico degli USA.
Federico Leo Renzi
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