Giù con i Sa Razza è Accademia

L’Accademia è giù con i Sa Razza

In una terra dove l’arte, la cultura e la ricerca artistica residente, sembrava fino a prima dei Sa Razza essersi fermata all’antica Atlantide, dove le miniere e l’industria connessa sono state uno strumento predatorio per fare di Iglesias la provincia più povera d’Europa d’abbandonare al suo destino, in un sud dell’isola che è l’unico a vantare un’ area metropolitana l’unica in Occidente priva d’Alta Formazione Artistica, quello che diventa Accademia è la costante resistenziale di chi sa scendere nella profondità della cava delle propria memoria, di chi ha la consapevolezza d’essere un media poetico di divulgazione di un’identità da scavare e ricerca, lavoro che non si ferma con una servitù culturale imposta e determinata dal mercato dei follower e degli influencer , che non si fa sedare, mortificare e ledere nella sua specificità identitaria.

Da Iglesias oggi come allora, i Sa Razza sono l’Accademia di un territorio che sa contribuire ad alimentare la scena nazionale, il loro indipendentismo artistico e poetico è la nostra libertà da tutelare e preservare per il bene comune.

Il ritorno dei Sa Razza è poesia e lirica pura non distillata, dialogano con loro stessi a distanza di vent’anni con Kumalibre che come i nuragici dialoga con Quilo e Ruido a distanza di vent’anni, con l’ardore di scendere nella profondità della cava della loro memoria, un dialogo con due giganti (Quilo e Ruido) mai sommersi nel sud dell’isola che non è solo l’antica Atlantide degli Shardana, e che oggi come allora è un nodo importante di ricerca artistica contemporanea in chiave identitaria.

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