La mobile artist Giulia Baita presenta la mostra All colors of the World

Domani, 30 luglio, dalle ore 19:00, nell’elegante cornice di Villa Fanny a Cagliari –  via don Bosco 8 – gli appassionati o i curiosi della Mobile Art, una forma d’arte che si realizza unicamente con lo smartphone, una delle declinazioni di maggior successo internazionale della New Media Art, potranno vedere in esclusiva  All colors of the World, la mostra che Giulia Baita aveva progettato e curato per la MEM – Mediateca del Mediterraneo – saltata a causa dell’emergenza del Covid19. La mostra si inserisce all’interno di una serata dal titolo Immortali, un concerto-aperitivo con 25 brani tratti dalle colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema e della musica, eseguite da 12 diversi interpreti.

Giulia Baita, https://giuliabaita.com, qui nella duplice veste di artista e curatrice della mostra, è la punta di diamante italiana nell’ambito della Mobile Art, più volte selezionata da giurie internazionali per rappresentare il nostro paese nel corso di esposizioni in tutto il mondo, tra cui le due edizioni di Light impressions a Miami, Mobile Award Mira a Porto e mDAC 2017 a Palo Alto. Nel marzo del 2017 Giulia Baita ha fondato il MAG MobileArtGroup, che, attraverso tutti i social, ha l’obiettivo di promuovere la Mobile Art come nuova forma di arte contemporanea.  Da quel momento il nome di Giulia Baita campeggia sulle copertine delle riviste on line specializzate in New Media Art (anche grazie alla piena padronanza di Giulia della lingua inglese), incuriosite da questo fenomeno italiano che realizza opere sospese tra la fotografia e la pittura tradizionale, indubbiamente influenzate dalla perfetta conoscenza della materia da parte dell’autrice, laureata in storia dell’arte nell’ateneo del capoluogo sardo. Prima del lockdown, Giulia ha curato a Milano il Mobile Art show dal titolo The Beauty Myth.

Scrive Giulia Baita nel comunicato stampa della mostra: “All colors of the world è una collettiva di opere da tutto il mondo. La mostra porta al pubblico il meglio della Mobile Art ed evidenzia l’aspetto internazionale di questo movimento artistico. La Mobile Art è nata 11 anni fa negli Stati Uniti con il primo iPhone e le prime app di editing fotografico. Oggi la rivoluzione tecnologica dell’ultimo decennio e la diffusione di dispositivi mobili hanno reso questa forma artistica fruibile ovunque. Internet e i social media hanno fatto il resto. Non ci sono confini, non ci sono muri, non ci sono persone troppo lontane. Tutto è vicino, facilmente accessibile. Il web non risolve i problemi di coesistenza, differenze culturali, disparità economiche, ma è un’opportunità. 

Un’occasione per conoscersi e dialogare. Durante la mostra viene esposta anche la preziosa trapunta che mette insieme 234 immagini di altrettanti autori. E’ stata realizzata due anni fa per celebrare 10 anni del movimento e rappresenta il senso di unione e collaborazione tra artisti di culture molte diverse tra loro”.

Domani sarà quindi un’occasione unica per vedere il suo lavoro (Giulia Baita è in mostra con uno scatto dell’antico Palazzo di città) e quello dei suoi colleghi e colleghe da tutto il mondo: Eliza Tsitsimeaua-Badoiu (Romania/ Germany), Manuela Matos Monteiro (Portugal), Clint Cline (Florida), Gianluca Ricoveri (Italy), Lorenka Campos (Texas), Roger Guetta (Canada), Melissa D. Johnston (USA), Linda Hollier (Canada), Dale Bradshaw Botha (Australia), Isabel Afonso (Portugal), Janis Brandenburg Lee (Nevada), Ile Mont (Messico), Susan Latty (Australia), Rosalie Heller (Maryland, USA), Amanda Parker (California, USA), Paul-André Hamel (Canada), Alexis Rotella (Maryland, USA), MaryJane Rosenfeld (USA), Juta Jazz (Lithuanian/ Cyprus), Barbara Braman (Massachusetts, USA), Massimiliano Balò (Italy), Adelino Marques (Portugal), Peter Wilkin (England), Sukru Mehmet Omur (Turkey/ France).

Chetti Ghisu

https://giuliabaita.com/

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