GLI AMICI DEL TERRITORIO

GLI AMICI DEL TERRITORIO

ovvero
“BISOGNA RIPARTIRE DAI TERRITORI”

Come non pensare, in queste ore di apprensione e vigliaccheria, al ddl di Erriu e Pigliaru.

Ci è voluto una legislatura e un lavoro duro per elaborarlo, prevedeva cose importanti per il territorio: aumenti di cubature, violazioni dei limiti minimi dalla battigia per le costruzioni, insomma un bel regalo a costruttori, mattonari, affaristi, briatori, e speculatori senza scrupoli.

Niente prevedeva in idee, progetti, studi tecnici, investimenti, soldi per l’analisi e la messa in sicurezza del territorio.


Nessun amministratore locale si è opposto apertamente a tale disegno di legge, a parte qualche letterina di richiamo ai buoni principi della paesitudine, imbellettati dal supporto poetico (si fa per dire) di Franco Arminio.


È sempre la solita vigliaccheria politica che incombe sulle teste dei sardi, il tabù di non schierarsi mai contro i compagni di partito, qualunque nefandezza facciano… ma nemmeno contro gli avversari di partito quando la nefandezza è così appetitosa per i propri amighixeddus.


La stessa vigliaccheria politica, che ora, li rende leoni di tastiera nell’accusare il ministro Toninelli dei mali dell’acqua che devasta scempi, impunità e disonore centenari.


Ma ve lo immaginate Il futuro della Sardegna dopo le prossime elezioni?

Un manipolo di sindaci affetti da vigliaccheria politica cronica guidati da Massimo Zedda governatore!


No, tranquilli!

È solo un incubo.

La realtà sarà pure peggio e si chiamerà Mario Puddu o Christian Solinas.
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“Confini dell’alba e della sera sono l’Orsa, di contro all’Orsa la pietra terminale del raggiante Zeus.”

(Eraclito “Sulla Natura” fr. 120)

Antonio Musa Bottero

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