GP: Mi manca Mario Pesce a Fore (meglio di Luca Rossi)

Direttamente dalla rubrica Amarcord di Giancarlo Politi, una sua riflessione su cosa sia stato il Mario Pesce a Fore e quanto sia stata diversa la sua attitudine rispetto a certe derive “cattedratiche” di Luca Rossi:

 Mimmo Di Caterino
Caro Giancarlo, sempre interessanti le tue teorie e le tue analisi, rasentano l’estetica e l’etica delle fake news nella comunicazione contemporanea. Riconoscendoti come avanguardia situazionistica dallo spiccato gusto ironico (e iconico) dialettico, ti suggerisco che se è vero che dietro Banksy ci sia Damien Hirst e che sia stato Maurizio Cattelan a trafugare il suo water dorato, dietro Luca Rossi e il suo uso sciacallo del web e del sistema a colpi di like, condivisioni e cuoricini di Instagram, non ci sia nulla altro che il populismo generalista e antisistema del Mario Pesce a Fore un tantinello più democristiano, pavido ed edulcorato.

Tutto diventa Accademia tradotto dal mercato, mi sbaglio?

Mi manca il Mario Pesce a Fore


Caro Mimmo, il tuo Mario Pesce a Fore mi manca.

E forse sarebbe curioso rileggerti con gli occhi di oggi, dopo la caduta del muro di Berlino dell’arte (Google e i social che in molti casi hanno smantellato e inquinato il sistema).

Ma io ormai sono un pensionato (senza pensione) dell’arte.

Per cui mi ritengo fuori dall’agone e non oso più nemmeno esprimere giudizi (se non a me stesso).

Quando sono incuriosito da qualcosa, chiedo lumi a Gea o a suo marito Cristiano, che hanno velocità e conoscenze sul contemporaneo. Perché per leggere il mondo e l’arte di oggi occorrono occhi e mentalità nuove. Cose che a me mancano.

Mi diverto a ricordare qualcosa a me stesso e a chi dovesse essere incuriosito. Dopo una convivenza (connivenza?) di una vita con l’arte, mi restano almeno tanti ricordi curiosi.

Bellissimi e orrendi.


Luca Rossi?


Luca Rossi?

Io mi tengo a debita distanza dai social.

Guardo solo alcune cose vicine a me.

La volgarità e l’analfabetismo che si autoesalta sui social mi spaventano.

Non sono i 15 minuti di gloria di Andy Warhol ma i 15 secondi di orrore ogni volta che leggo un commento su Instagram o Face Book  di arte o di politica. Luca Rossi?

Le sue esternazioni (talvolta curiose, come forse alcuni suoi lavori che però non capisco bene) non stanno giovando alla sua carriera.

La sua attitudine da professore in cattedra che dà i voti e persino bacchetta i suoi colleghi e la sua alterigia, penso che abbiano irritato molti.

Parafrasando Quasimodo dico che la vita si sconta vivendo. 

Giancarlo Politi, storico Direttore e fondatore di Flash Art, ancora oggi la prima rivista d’arte contemporanea in Italia e in Europa

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