Grazie ministro Lorenzin

Lo so, non sono il primo a farlo, però vorrei ringraziare la Ministra Lorenzin (e ovviamente i suoi collaboratori, tra cui mezzo consiglio di amministrazione della fondazione Glaxosmithkline) per questo, orribile, decreto legge.

I motivi sono diversi, vediamoli uno per uno:

– Per aver dato una sveglia a migliaia, forse milioni di persone.

Erano decenni ormai che giorno dopo giorno, mese dopo mese, il sistema mondo (scusate, non so come altro chiamarlo) si divorava l’esistenza dei cittadini.

Crisi economiche totalmente prevedibili che lasciano sul lastrico i risparmiatori mentre coi soldi delle manovre di emergenza vengono rimpolpate le casse delle banche che hanno per prime provocato la crisi; terrorismo senza quartiere che colpisce cittadini qualsiasi, terrorismo promosso, addestrato, finanziato dai nostri stessi stati per far cadere qualche altro Stato commercialmente scomodo; accordi sovranazionali studiati per indebitarci in eterno, per costringerci in eterno a subire come robot la dinamica consuma-produci-ammalati-muori; tasse sempre più alte, servizi sempre più scarsi, pensioni sempre più tardi. Decenni così, e nessuno che davvero diceva NO.

Poi è arrivata questa ministra, ignorante come un ciuco nato sordo, con il suo codazzo di figuri pieni di conflitti di interessi peggio di cani con le pulci e ha minacciato i bambini.

Ed ecco che, finalmente, qualcuno ha iniziato a dire NO.

E poi qualcun altro, e qualcun altro, e qualcun altro ancora e alla fine decine di migliaia in piazza, ormai milioni in rete, stiamo dicendo NO.

E, davvero, è inutile che speriate che passata questa stronzata di decreto torneranno a stare zitti: quando si trova il coraggio di dire NO la prima volta, non si torna più indietro.

Da qui si va solo in una direzione: quella che caccerà a calci in culo questa classe politica e a ruota, inevitabilmente, rimetterà in discussione tutto questo malato sistema di vita che produce simili mostruosità.

– Per aver messo in luce una grave patologia nascosta

Lo so, qui gioco un po’ in casa, parlando di scientismo.

Io ne scrivevo già da almeno dieci anni, ma ovviamente senza un contesto che evidenziasse bene la patologia era complicato metterla a fuoco.

Adesso, grazie a questo decreto, ci si riesce molto bene.

Lo scientismo è una patologia molto, molto grave.

Contagia persone di qualsiasi estrazione sociale, indipendentemente dal livello di preparazione culturale, dallo status economico, dall’orientamento politico, dal livello di intelligenza.

Diventa facile osservarne le manifestazioni, una volta riconosciuto il fenomeno.

Il problema è sempre stato riconoscerlo, osservarlo in atto, per il semplice motivo che lo scientismo si affianca e mimetizza perfettamente con altri modelli di pensiero organici alla nostra cultura, rendendosi così facilmente invisibile.

Ma quando, ed è il caso di questo disgraziato decreto, si verificano le opportune condizioni, ecco che diventa possibile osservarlo in opera, in tute le sue talvolta comiche, talvolta spaventose, ma anche interessanti manifestazioni.

Cos’è lo scientismo?

È trasformare la scienza in oggetto di fede.

È prendere enunciati scientifici, spesso senza nemmeno comprenderli, e farne mantra religiosi da ripetere a memoria.

Le sue radici sono chiare e semplici: la ricerca di un sostituto a fronte della disgregazione culturale delle fedi religiose.

Un sostituto che torni a offrire rassicurazioni terrene (allontanerò la morte e il dolore da te) ed esistenziali (ti dirò il significato dell’universo).

Per chi ne viene infettato, il dubbio diventa un nemico mortale in quanto mette in pericolo la sponda che hanno costruito attorno alla vaga ma rassicurante idea di “scienza” a cui restano aggrappati come naufraghi nella tempesta.

Per questo gli scientisti diventano tanto aggressivi con chi esprime dubbi: per loro è come tentare di farli affogare.

– Per avermi fatto passare, almeno in parte, la noia

Beh, certo, è un motivo tutto mio questo, ma sono io che sto ringraziando la ministra, no?

Se volete motivi vostri, fatevi un post tutto vostro.

Io stavo, letteralmente, morendo di noia.

Erano anni che, pian piano, perdevo interesse in quasi tutto e tutti (tranne pochissime persone davvero speciali e quella stupenda fanciulla che mi sopporta coraggiosamente da quasi dieci anni, ma stavo parlando di pubblico, non di privato), e adesso, grazie a questo decreto e alle sue conseguenze, mi ritrovo interessato all’universo e alla stupidissima specie umana di cui faccio, mio malgrado, parte.

Quindi, insomma, parafrasando i delfini, salve di nuovo e grazie di tutto il decreto.

Chi l’ha studiato e poi scritto pensava di mettere in moto alcuni meccanismi, ritengo ne abbia messi in moto molti di più e molto diversi dalle previsioni. Adesso vediamo fin dove arriva quest’onda.

Stefano Re
www.stefano.re
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