Guevara da strapazzo in America latina

Alessandro di Battista, il giovanotto ex deputato del M5S – finito in parlamento grazie al talento comico e visionario di Grillo e Casaleggio senior – ci informa che sta tornando in Italia, dopo una vacanza di 7 mesi in 9 paesi dell’America latina.

Si dice che i quattrini spesi per andare in giro a conoscere indios e “guerrieri guatemaltechi” (parole sue) siano stati elargiti dal “Fatto quotidiano”.

Fatti loro.

Ma il punto è che di questo personaggio, di cui non si conoscono competenze e attitudini, se non quella a lodarsi e imbrodarsi a destra e a manca, si parli diffusamente sui media.

Se io commento qui le sue miserabili avventure è perché il Dibba è un esempio illustre e forse irripetibile dell’ipocrisia grillina e del modo in cui il M5S prende per i fondelli i suoi seguaci.

Lui fa tanto il terzomondista, ma non nasconde la sua soddisfazione per il governo gialloverde, nazional-populista, del ducetto Salvini e del suo amico Di Maio – il governo che perseguita i migranti con il decreto sicurezza, che ha cacciato le navi delle Ong dal Mediterraneo, che autorizza a sparare ai ladruncoli e che ha messo una tassa sulle rimesse dei migranti, i quattro soldi che gli stranieri regolari, e che già pagano le tasse, inviano a casa.

Come giudicare questo giovanotto che fa il Guevara da strapazzo in America latina e applaude i fascistelli di casa nostra?

Verrà il momento in cui gli elettori grillini si accorgeranno di che razza di clown reazionari è composto in gran parte il M5S?

Alessandro Dal Lago

 

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