Ha paura della satira chi ha qualcosa da nascondere.

“Cantabit vacuus coram latrone viator”
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
(Decimo Giunio Giovenale)

“La satira è un punto di vista e un po’ di memoria, quindi dà fastidio perché ricorda un fatto, inoltre dà fastidio perché, il punto di vista dell’autore satirico, che è quello che scatena la risata, fondamentalmente, consente allo spettatore, all’ascoltatore, di mettere in prospettiva il fatto stesso e quindi di comprenderlo.

Siamo, come sai, immersi da una valanga di informazioni, che è un altro modo, in realtà per disinformare.

La gente non ha i criteri per giudicare le notizie e per valutarle. L’autore satirico questo lavoro lo fa prima, e quindi, grazie ai suoi punti di vista, ti dà un quadro completo della situazione e ti consente poi di valutare i fatti che, da quel momento in poi, accadranno.”
Ha paura della satira chi ha qualcosa da nascondere.

A volte ciò che si ha da nascondere è un edificio complesso, una sovrastruttura che alimenta magari flussi di denaro o flussi di idee, e che non si vuole sia intaccata dal dubbio. La satira fa ridere dicendo che forse magari può esserci anche un’altra versione di questa cosa.

Non si vuole che la gente abbia dei dubbi.
(Daniele Luttazzi)

 

Antonio Musa Bottero

 

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