I GUANTI DELLA REPUBBLICA

I GUANTI DELLA REPUBBLICA

Ho in mente una condanna a anni di galera inflitta al partecipante di una manifestazione a Roma.

Se ricordo bene, l’elemento d’accusa era costituito da una foto del giovane a breve distanza da un mezzo della polizia in fiamme; non in atteggiamento incendiario, si badi bene.
Ricordo quelle che non esito a definire vessazioni giuridiche, ma non solo, inflitte a molti rappresentanti del movimento no TAV, comprese quelle comminate alla compagna Dosio.
Rammento le riprese del fermo di pullman di manifestanti diretti a Roma senza altra ragione se non quella di ostacolare la manifestazione stessa.
Si capisce che sto telegrafando?

Gli elementi sarebbero di più e ben altri di quelli ricordati.
Poi rivedo il bastone nodoso, che veniva usato da un intrepido alpino delle truppe d’occupazione della Val Susa, mentre si perpetrava uno dei tanti massacri di Stato contro il nemico dissenziente.

Roba che, senza il G8 e i suoi riflessi internazionali, nonostante i molti filmati a disposizione di tutti, compresa la Magistratura, ben pochi avrebbero creduto possibile.


Mi fermo per comodità, non me ne vogliano i disoccupati napoletani, se non parlo del massacro che hanno subito, nel silenzio generale, un po’ più di un anno prima del G8, per mano della stessa Polizia, questa volta targata governo D’Alema.


Scrivo tutto questo perché sono stimolato non tanto e non solo dalla visione della manifestazione fascista di Milano tenuta ieri sera, quanto piuttosto perché lo sono dalle “notizie” che spesso s’accompagnano a corredo: “la Magistratura indaga…”


Cosa indaga di grazia?

Casa Pound sembra di capire.

E I solerti funzionari che trattano come appestata una persona solo perché segnalata come dissenziente, che impediscono il regolare svolgimento di una manifestazione perché targata “di sinistra” e poi permettono ad un corteo fascista vietato da loro stessi di spadroneggiare anche su di loro per oltre due ore?

Di questo bisognerebbe essere contenti?
A proposito, Prefetto di Savona Cananà, lo sa che quelli che passeranno davanti alla sede dei fascisti il primo maggio sono gli stessi che, se non avessero avuto la testa sul collo avrebbero preso randellate per ordine suo?
L’ho sempre saputo, i guanti bianchi la Repubblica li usa solo quando gli conviene a prescindere dalle leggi, o quando è obbligata perché costa troppo diversamente.
Purtroppo i più preferiscono festeggiare credendo in una saggezza ritrovata, incapaci di capire e denunciare che è solo finzione.

G Angelo Billia

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