I media aprono l’opzione diplomatica

Dopo l’editoriale del New York Times che ipotizza gli Stati Uniti non abbiamo il consenso interno e la forza economica per affrontare una guerra prolungata con la Russia, all’improvviso si riapre l’opzione diplomatica e sui media italiani la guerra Ucraina viene affiancata nelle prime pagine dallo scudetto del Milan e dalla richiesta UE di rientrare dal debito.
Esattamente come durante la pandemia, i grandi media vengono usati per uno scambio di messaggi che è difficile comprendere se sia interno alla classe dirigente, sia rivolto sia alla classe dirigente sia alla popolazione, o serva ad allargare il ventaglio delle opzioni possibili per la futura propaganda indirizzata ai cittadini.
Qualunque sia il destinatario di questi segnali, una cosa è certa: la propaganda ormai non si pone minimamente il problema della coerenza, ma agisce come un cosmo a sé stante.
Federico Leo Renzi