IDENTIFICAZIONE CULTURALE CAGLIARITANA? ASSENTE

IDENTIFICAZIONE CULTURALE CAGLIARITANA? ASSENTE

Cagliari è città dall’identità logistico geografica, ma priva d’identificazione culturale.
Cagliari è l’unica moderna città metropolitana Europea a non identificarsi e riflettersi nei suoi artisti.
L’identità Cagliaritana è quella di un territorio depredato dalla storia dai suoi artisti, una storia moderna di mala amministrazione politico culturale che maschera d’eternità il nulla, il niente, il poco esistente.
Artisticamente il clima Cagliaritano è pigro, sonnolento, soporifero, a Cagliari gli artisti entrano in letargo, si chiudono e si ibernano, si riducono ad essere decorazione, orpello e folklore.
Eppure tutta la cultura di ricerca dei linguaggi dell’arte contemporanea è costituita da processi d’identificazione e non di decorazione.
Certo lo stato culturale circoscritto ad un’identità geografica turistica è rassicurante, ma quanto Cagliari ed i Cagliaritani saranno disposti a gongolarsi nell’essere una periferia marginale della ricerca artistica contemporanea?

“L’identità Cagliaritana è quella di un territorio depredato dalla storia dai suoi artisti, una storia moderna di mala amministrazione politico culturale che maschera d’eternità il nulla, il niente, il poco esistente. Artisticamente il clima Cagliaritano è pigro, sonnolento, soporifero, a Cagliari gli artisti entrano in letargo, si chiudono e si ibernano, si riducono ad essere decorazione, orpello e folklore.”

Un’Accademia di Belle Arti sarebbe condizione necessaria d’accesso, in un mondo fatto di reti di sistemi interconnessi, per fare si che Cagliari possa essere cuore pulsante del suo mondo artistico.
Bisogna sforzarsi di comprendere che il bene comune dell’arte e della cultura Cagliaritana, passa per il riconoscimento collettivo dei suoi artisti.
Gli artisti che vivono, animano e risiedono a Cagliari, a prescindere dal dove provengono, devono potere scoprire lo stato e la condizione di essere artisti Cagliaritani.
Cagliari è città metropolitana di un’isola dove gli artisti residenti hanno sempre la sensazione di essere nel posto sbagliato per loro.
L’assenza storica e secolare di un’Accademia di Belle Arti è dichiarazione di stasi insulare culturale, fare arte a Cagliari dovrebbe dire essere artista isolano e non isolato dalla propria comunità.

“Cagliari è città metropolitana di un’isola dove gli artisti residenti hanno sempre la sensazione di essere nel posto sbagliato per loro. L’assenza storica e secolare di un’Accademia di Belle Arti è dichiarazione di stasi insulare culturale, fare arte a Cagliari dovrebbe dire essere artista isolano e non isolato dalla propria comunità.”

Eppure un’isola sarebbe un naturale luogo di connessione, ma Cagliari città metropolitana ancora priva di un’Accademia d’Alta Formazione Artistica, come cazzo si connette o si forma all’arte contemporanea?
Eppure è nell’area Campidanese che nascono i linguaggi dell’arte plastica, la Scultura sarda è più antica di quella greca, anche se di fatto gli Scultori dei Giganti di Monti Prama oggi sarebbero relegati a decoratori di manufatti plastici destinati a rotonde spartitraffico.
Bisogna rendere possibile formare e diventare artisti a Cagliari, smetterla d’emulare scimmiottamenti dell’essere artista calibrati su altre realtà e formazioni, io non sarei qui a fare questi ragionamenti di parte se non mi fossi formato e avessi studiato in un’Accademia di Belle Arti della penisola, ovvio che questo impedisca a Cagliari d’autodeterminare la propria identificazione culturale nei processi dell’arte contemporanea, non si vivono e non si formano nel quotidiano.

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