Il brand USA

Una particolare su cui si è poco riflettuto della presidenza di Trump, è l’abuso della parola “Brand” accanto a quella di “USA”:
nel pensiero di Trump gli USA non sono uno stato ma un brand con le quotazioni a ribasso, che lui è stato chiamato a rialzare (esattamente come un’azienda in crisi chiama un nuovo CEO per riconquistare quote sul mercato e valore azionario).
Il corollario di questa idea fondamentale è il continuo apparire del logo della Trump Organisation durante le conferenze stampa, gli incontri con capi di stato esteri, ecc durante la sua presidenza:
il brand Trump Organisation, la persona di Donald J Trump e il brand USA si fondono e confondono fino ad essere una sola cosa tanto a livello estetico quanto ideologico.
Il fatto che questa aberrazione ideologica non sia stata formulata come ora ho fatto io e demolita neppure dai più feroci oppositori parlamentari e massmediatici di Trump ci suggerisce una constatazione sconfortante:
che l’ideologia in sé è largamente condivisa (almeno negli USA), il problema è stata la volgarità, la spudoratezza e il tipo di classi sociali (la “white scum”) che l’hanno sostenuta, quindi il problema non è l’ideologia in sé ma la forma con cui è stata coerentemente applicata per 4 anni.
Federico Leo Renzi
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