Il cavallo massacrato alla Sartiglia

Le tradizioni popolari spesso rappresentano ciò che di più violento e spietato noi umani possiamo infliggere agli animali.
Nella cittadina di Oristano in Sardegna, oggi in occasione di una sua nota festa popolare che si chiama “Sartiglia”, famosa per gare ed esibizioni di cavalieri a cavallo, è accaduto un fatto molto grave e triste che mi fa quasi essere d’accordo con le stronzate che Daverio ha detto nei confronti dell’isola in cui sono nato e che in queste ore hanno scatenato accese polemiche (paragonava gli arabi primitivi ai pastori della gallura definendoli “i meno evoluti”).
Mi limito a riportare le parole dell’amico da cui ho appreso la notizia:
“un cavallo che correva la sartiglia è andato avanti per centinaia di metri con una zampa spezzata, senza che nessuno lo fermasse. dopo, per ringraziarlo della prestazione, è stato abbattuto.

Non posto le immagini per non diffondere orrore. dico solo che queste manifestazioni da trogloditi, dove gli animali vengono massacrati per il divertimento della folla, dove violenza e dolore diventano spettacolo feroce, dovrebbero finire una volta per tutte insieme a chi promuove il disvalore di tradizioni prive di qualsiasi significato.”

Andrea Nurcis

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