Il compromesso democratico contro le ideologie

La nostalgia per i partiti unici, per lo Stato che dirige, norma e ideologizza ogni aspetto della vita sociale, dimostra che per moltissimi abitanti dei cosidetti paesi “democratici” la democrazia e ancor di più il liberalismo sono accidenti storici che si è subito, sconfitte ritenute inevitabili che ancora bruciano.

Questo conferma la pessimistica definizione di Carl Schmitt della democrazia come lotta regolamentata di partiti con vocazione totalitaria, a cui è impedito -grazie ad una forte presenza di contrappesi istituzionali e una serie di fitte maglie legislative- di annientare l’avversario una volta giunti al potere.

Allo stesso modo dimostra che valori a cui la maggior parte dei nostalgici in questione dice di credere come libertà, diritto all’autodeterminazione, umanesimo, interculturalismo, ecc siano pure astrazioni vuote di contenuto, dato che sono valori incompatibili con Stati dominati da un partito unico in cui esiste un’unica ideologia vincolante per ogni atto e pensiero di tutti i cittadini.

Questo purtroppo riconferma in negativo l’inevitabilità della democrazia liberale lì dove si voglia evitare una guerra civile: solo il terrore che il nostro vicino ci accoltelli alle spalle, ci rende disposti a trovare un compromesso con lui.

Federico Lenzi

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