Il diritto negato dei docenti di seconda fascia

Ieri a Roma si è sancito un diritto di alcuni a scapito di quello di tanti altri acquisito sul campo con la professionalità dimostrata in anni di dedizione assoluta al lavoro, alla passione che nel tempo ha portato la formazione artistica italiana nella contemporaneità spendendo energie mai riconosciute o giustamente retribuite.

Mi riferisco alla impossibilità dei professori di seconda fascia delle Accademie di Belle Arti di concorrere alle elezioni per il ruolo di Direzionepossibilità negata dal TAR adesso, per la collega Dalma Frascarelli dell’Accademia di Roma, ma prima alimentata da una lobby fatta di stupidi arroganti, professori e direttori che hanno sempre sostenuto infondate e mai spiegate ragioni su un valore assoluto conquistato spesso senza alcun merito, che mortificano il lavoro di tanti che si sono resi sempre disponibili a costruire il nuovo anche a fronte di un vecchio inadeguato arroccato su posizioni che hanno fatto tanto male alla formazione artistica Italiana.


L’insediamento del nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma è il requiem per decine e decine di professori che hanno sempre lavorato senza fasce sulla pancia.

Rino Squillante

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