Il documento dei genitori del LAC (firma dal 19 al 21 Settembre)

I genitori degli studenti del LAC a Provincia, Città Metropolitana e Regione Sardegna

Questo documento è stato approvato il 16 settembre 2016 in una assemblea di genitori degli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari, che contestano il trasferimento di una parte delle classi in una terza sede ancora più lontana e meno accessibile della precedente.

Tutti i genitori che condividano questa battaglia sono invitati a firmare il documento presso la sede centrale dell’istituto, da lunedì 19 a mercoledì 21 settembre.

Rivolgiamo qualche doverosa domanda ai fantasmi che ancora popolano le stanze della Provincia di Cagliari e – senza confronto, senza trasparenza e senza risponderne in alcun modo – decidono in due o tre il destino di 850 ragazze e ragazzi, quelli che hanno scelto di studiare e crescere al Liceo Artistico e Musicale di Cagliari.

1)

Sapevate fin dal 1° marzo che il LAC avrebbe avuto almeno 40 classi nell’anno scolastico 2016-2017.

Non avete fatto nulla per mesi – a giudicare dai risultati – e solo a tre giorni dall’avvio delle lezioni avete annunciato via WhatsApp un trasloco forzato nell’edificio del “Besta 2”, a Monserrato.

Perché avete scelto di trasformare in emergenza un problema risolvibile?

Per quante settimane o mesi – in attesa che sia completato il trasloco – dovremmo ora rassegnarci a una attività didattica ridotta?

2)

Vi dispiacerebbe spiegare pubblicamente le ragioni in base alle quali avete deciso che i legittimi diritti degli studenti del Martini devono prevalere sui legittimi diritti degli studenti dell’Artistico, l’unico istituto superiore a Cagliari che da decenni non abbia una sede stabile?

Perché le 55 classi del Martini saranno divise fra due sedi e le nostre 41 devono disperdersi fra tre sedi?

Avete considerato che l’Artistico accoglie 44 ragazzi e ragazze speciali che più di altri hanno bisogno di stabilità e di risorse certe?

3)

Chi se non voi, o chi vi ha preceduto su quelle poltrone, avrebbe dovuto garantire negli anni anche ai ragazzi e alle ragazze del Liceo Artistico e Musicale la disponibilità di laboratori adeguati per numero e dimensioni, di una biblioteca, di una palestra per le attività motorie, di uno spazio per incontri e assemblee?

4)

Possiamo davvero permetterci di spendere soldi pubblici per adattare alcune aule (nel caseggiato del “Leonardo”) alle esigenze del Liceo Musicale, e dopo pochi mesi buttare all’aria tutto e mandare quegli studenti in un’altra scuola, in aule diverse che dovranno essere adattate, se possibile?

Alla Regione Sardegna e al Comune di Cagliari, che straparlano di diritto allo studio e di capitali della cultura e poi si nascondono dietro l’alibi della competenza di qualcun altro, vorremmo chiedere se chi ha scelto l’Artistico e Musicale non abbia diritto a studiare in una sede attrezzata e adeguata, facilmente raggiungibile soprattutto dai tanti pendolari.

Una sede a Cagliari, che permetta magari di recuperare il prezioso archivio storico del LAC, ammucchiato e prigioniero in alcune stanze nel vecchio edificio in piazzetta Dettori, e tutte le attrezzature didattiche rimaste nella sede di via San Giuseppe assieme al patrimonio librario che giace inservibile all’interno di una biblioteca e non può essere trasferito, sempre per la cronica assenza di spazi, in alcuna delle sedi attualmente disponibili.

Infine, alla Regione Sardegna, alla moribonda Provincia, alla nascente Città metropolitana e al Comune di Cagliari vorremmo chiedere se siano pronti a sedersi subito attorno a un tavolo e partecipare alla scelta di una seconda e unica sede che dall’anno scolastico 2017-2018 sia in grado di accogliere in modo adeguato le sezioni dell’Artistico ora ospitate in via Bixio e il Liceo Musicale.

Un futuro certo e la possibilità di programmare ci aiuteranno a sopportare meglio le fatiche e i disagi ai quali siamo stati condannati quest’anno.

Cagliari, 16 settembre 2016