IL FASCISMO È GIÀ QUI

IL FASCISMO È GIÀ QUI

Il Senato della Repubblica oggi ha salvato Salvini, per dirla con parole precise e inconfutabili, il Senato ha evitato che Salvini venisse giudicato per aver interrotto la procedura di salvataggio di naufraghi e violato le tre convenzioni internazionali che regolano tassativamente tale procedura:

1) la convenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare (Convenzione Solas, firmata a Londra nel 1974 e ratificata dall’Italia nel 1980);

2) la convenzione internazionale sulla ricerca ed il soccorso in mare (Convenzione Sar, firmata ad Amburgo nel 1979 e ratificata dall’Italia con nel 1989);

3) la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Convenzione Cnudum o Unclos adottata a Montego bay nel 1982 e ratificata dall’Italia nel 1994).

Sempre oggi De Vito del M5s viene arrestato per fatti gravissimi di corruzione.

Casapound cerca di entrare in Capidoglio per dimettere la Raggi.

Sempre di oggi la notizia che la Rai censura e blocca un innocuo sceneggiatino televisivo sulla vicenda del sindaco di Riace.

Nei giorni precedenti Zingaretti diventa segretario del Pd all’insegna del cambiamento e conferma tutta la feccia renzifonziana compresa la volontà di voler stravolgere la Costituzione.

Tra le cose più gravi: non fa nessuna autocritica sui campi di concentramento nazisti di Minniti e Gentiloni (quest’ultimo per premio diventa Presidente del partito); non si muove dalle posizioni del Jobs act; non oppone al reddito di cittadinanza del governo alcuna misura alternativa di sostegno alla disoccupazione, a parte i soliti slogan liberisti di dare soldi alle imprese e ai ricchi in modo tale che quando sputano un boccone andato di traverso i poveri possano mangiarlo.

Visto che siamo in argomento fascismo, e il fascismo si manifesta anche nei modi e nella forma di interazione con gli altri, faccio notare che ieri Marattin, ospite di una trasmissione tv mattutina, mi ha fatto paura!

Di fronte a un certo Veronesi, ex operaio delle acciaierie di Piombino che dichiara di sperare nel reddito di cittadinanza dal momento che a 55 anni non riesce più a trovare lavoro, Marattin esplode in una rabbia talmente feroce e incontrollata che a un certo punto sembrava fosse sul punto di aggredire fisicamente Telese, Bertinotti e lo stesso operaio.

In pratica, coi denti fuori e la bava alla bocca, ha urlato che il jobs act è incompleto e che a operai come Veronesi bisogna insegnare un altro lavoro e mandarlo a lavorare, altro che reddito di cittadinanza!

Sempre oggi, un cittadino italiano di origine senegalese dirotta e incendia un bus con 51 bimbi (14 feriti) all’urlo di «Basta morti in mare».
Dopo anni di duro lavorio mediatico da parte di destre e sinistre allo scopo di inventare le più disparate e menzognere emergenze sicurezza, finalmente sono riusciti a creare un clima fertile per la violenza, insomma una vera emergenza sicurezza.

Lo scopo di ogni fascismo è inventare insicurezze sino a crearle davvero.

Il fascismo è già qui, lo dico da anni, dall’avvento di Renzifonzi, dalle dichiarazioni di Soru alla direzione del Pd in cui introduce il concetto di “comunità di destino”, reincarnazione pedissequa del corporativismo fascista di Sergio Panunzio e della Carta del Lavoro del 1926, dall’inasprirsi dell’odio razziale diffuso e non più celato, dal dilagare dell’odio per gli ultimi e i meno fortunati, dal tramonto di ogni forma di solidarietà reale, a parte quella in franchising delle Ong e delle firme su Avaaz Stukaz.
Il fascismo è già qui da tempo.

L’unica differenza è che nel fascismo di oggi c’è un’intensa e feroce dialettica democratica tra fascisti.

Antonio Musa Bottero

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