IL GRUPPO TEMPORANEO DEL SISTEMA DELL’ARTE

IL GRUPPO TEMPORANEO DEL SISTEMA DELL’ARTE

Quello dei linguaggi dell’arte contemporanea è un sistema fatto mi sottoinsiemi di senso, la rete dei sistemi dei linguaggi dell’arte contemporanea è costituita da delle comunità che hanno tra loro un debole nesso di connessione.
Il nesso di connessione delle comunità artistiche on line è legato all’autodeterminazione e la scoperta del sé, all’interno di questo nesso di connessione si colloca l’Alta Formazione Artistica contemporanea.
Accademia oggi vuole dire, sapersi muovere on line con esperienze storiche e pregresse di ricerche e linguaggi di altri artisti operanti in diversi territori ed ambienti culturali.

“Il senso della ricerca del proprio linguaggio artistico nell’ambito di comunità (gruppi di necessità ed interesse) sono d’interesse temporaneo. I gruppi di senso dell’arte contemporanea, nascono attraverso interconnessioni sociali, di sistemi costituiti da elementi nodali, questi elementi nodali sono degli artisti che fanno quello che il secolo passato faceva il curatore o il critico d’arte, sono dei cluster o se preferite degli artivisti.”

Le comunità di ricerca di senso dei linguaggi dell’arte, sono gruppi di necessità, dai limiti e dai contorni frastagliati.
Il senso della ricerca del proprio linguaggio artistico nell’ambito di comunità (gruppi di necessità ed interesse) sono d’interesse temporaneo.
I gruppi di senso dell’arte contemporanea, nascono attraverso interconnessioni sociali, di sistemi costituiti da elementi nodali, questi elementi nodali sono degli artisti che fanno quello che il secolo passato faceva il curatore o il critico d’arte, sono dei cluster o se preferite degli artivisti.
Il cluster si distingue per passione e per un legame effettivo che lo vincola al territorio della sua ricerca in un ambito comune, è un’artista che sulla sua traiettoria di ricerca dura nel tempo.
Intendiamoci, una ricerca di senso linguistico dell’arte, nel territorio comune dei gruppi di necessità ed interesse del web, non è un posizionamento di mercato, è un ambito di conversazione e di scambio tra addetti ai lavori su temi d’interesse.
L’artista contemporaneo in quest’ottica, ha una naturale tensione ad essere influencer, influencer si diventa per target di ricerca, per la capacità di comunicare con chi è interessato al proprio approccio all’arte, per l’autonomia e la libertà di comunicazione del proprio approccio e per la capacità d’essere reali e non artefatti.
Bisogna sempre considerare come qualsiasi contenuto, di qualunque linguaggio e ricerca artistica, non è mai una notizia, la notizia riguardo al linguaggio ed una ricerca artistica c’è solo quando qualcuno la rende tale, per questo è necessario che gli artisti sappiano promuoversi a vicenda.
Il linguaggio dell’arte in questo secolo, non è più quello che il privato racconta agli artisti per sostenere i suoi investimenti, prima economici e poi culturali, ma è quello che il pubblico dice e racconta sugli artisti, i social network oggi sono “Le vite” di Giorgio Vasari, dove ogni artista scrive la sua storia e ciascuno può leggere, interagirci e dire la sua.
In quest’ottica l’artista è naturalmente sempre interconnesso e disponibile con la sua ricerca, ma non è mai a disposizione, i linguaggi artistici interconnessi cercano un delicato equilibrio tra di loro, lavorando e muovendosi sempre e comunque.
Con il suo linguaggio e la sua ricerca l’artista è importante nodo di rete sociale e social, è quello che può fare riflettere e cambiare punto di vista, prospettiva e comportamento.

“Con il suo linguaggio e la sua ricerca l’artista è importante nodo di rete sociale e social, è quello che può fare riflettere e cambiare punto di vista, prospettiva e comportamento.”

Pensateci un attimo, 8 persone su 10 hanno un’idea su che cosa sia arte per dialogo diretto con gli artisti che vivono ed abitano le loro comunità, quando parliamo d’arte contemporanea soltanto 2 persone su 10 si fidano di come rappresentano l’arte gli “operatori di mercato” e gli “addetti ai lavori” che intermediano il lavoro degli artisti (critici, curatori e galleristi).
In fondo pensateci un secondo, vi interessa sapere qualcosa su questo o quell’artista?
Cosa fate d’istinto?
Digitate il suo nome in un motore di ricerca e tentate di sapere chi è, la ricerca è sulla persona, sulla sensazione che vi ispira la sua faccia ed il suo linguaggio e come questo si traduca in ricerca, quasi come se la faccia e le informazioni dell’artista siano elemento di valutazione del suo linguaggio.

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