Il Maestro Tommaso Cascella sull’Accademia che non c’è…

La mia opinione sull’opportunità/necessità di istituire una Accademia di Belle Arti a Cagliari?
La mia risposta è immediata ed è un deciso si. 
Cagliari, che poi trainerebbe la Sardegna tutta, potrebbe diventare un centro di ricerca e produzione artistica.
Ma il problema vero sta nel meccanismo istituzionale e ministeriale dell’Accademia.
Stando le cose come oggi, vi ritrovereste a gestire l’ennesimo cimitero degli elefanti o ospedale degli incurabili.
Vanno ripensate tutte le Accademie e Cagliari potrebbe inventare una nuova situazione legata al territorio e alla antica arte dell’Isola.
Immagino un centro in diretto rapporto con le fabbriche e laboratori artigiani.
Riprendere in mano tutte le sapienza isolane dalla ceramica alla tessitura, reinventando oggetti che provochino stupore, manufatti d’arte vera e non le malinconie da stazione di servizio.
Un centro che potrebbe fornire materiale video per le televisioni.
Un laboratorio per intervenire sul paesaggio con il fare materiale dei ragazzi. C’è da lavorare sul restauro, sulla grafica editoriale (quasi ogni sardo ha un manoscritto nel cassetto) e poi altro ancora.
Se poi, da questa energia creativa, emergesse anche qualche artista, la cosa non sarebbe neanche male.
Una volta, a Cagliari, c’era anche un Museo di Arte Contemporanea … scomparso con le opere?
Mi ricordo di Nespolo, Gilardi ed altri.
Vi faccio i miei auguri per fare bene e presto
ciao, 
Tommaso Cascella

Tommaso Cascella nasce a Roma nel 1951 dalla pittrice Annamaria Cesarini Sforza e dallo scultore Pietro.

Attualmente vive e lavora tra Bomarzo e Roma.
La pittura e la scultura sono per lui linguaggi naturali, frutto di un’eredità plurigenerazionale.

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