Il problema della spigolatrice

il problema della scultura della spigolatrice non è il sessismo delle chiappe esposte insensatamente, di chiappe di tutte le fogge, per fortuna, l’arte di ogni tempo è testimone in abbondanza.

Il problema è che è fatta male.

Purtroppo l’anatomia è maldestra, il drappeggio della gonna è approssimativo e le proporzioni cannate, oltre al fatto che manca controllo formale in generale e risulta rigida e goffa nella posa.

Fare una scultura ben fatta non è cosa facile, e oggi lo è più che mai perché’, e questo e’ il vero e unico problema, nelle accademie pubbliche italiane non si insegna nulla in proposito.

Chi è in grado di far qualcosa di decente ha dovuto imparare tutto da solo sudando sangue per impadronirsi di una sapienza che è stata rimossa con l’accusa imbecille di accademismo e conservatorismo: le conseguenze sono queste e ce le meritiamo tutte.

Altro che sessismo, una accusa del genere ad una scultura cosi’ mal risolta sul piano eminentemente artistico mostra una volta in più, se ce ne fosse ancora bisogno, della profonda ignoranza visiva nella quale siamo sprofondati.

Nicola Verlato 

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