Il programma di Paolo Truzzu: Accademia a Cagliari!

CAGLIARI CITTÀ TURISTICA E DELLA CULTURA

 
Città sull’acqua e dalla gloriosa storia, Cagliari offre a chi la visita straordinarie risorse: dalle condizioni climatiche favorevoli al mare, dai monumenti alla cucina tipica, dalle tradizioni ai suoi quartieri storici. La nostra città ha tutte le componenti per consolidare la propria vocazione turistica, ma occorre perseguire questo obiettivo con competenza, serietà e determinazione.
Cagliari deve costruire un suo modello di offerta turistica, fondato sulla sua identità e sulle tradizioni, sulla mitezza del suo clima e sul suo mare.
Dobbiamo puntare sulle unicità del nostro territorio, per stupire i nostri visitatori e renderli ambasciatori della nostra città: dobbiamo portarli ad ammirare il panorama dalle nostre torri, a mangiare tra le vie del quartiere Marina le nostre specialità, ad ammirare le nostre testimonianze storiche nei musei, a percorre i sentieri nella più grande necropoli punica del Mediterraneo, a godere di un aperitivo al Poetto, ad ammirare i nostri costumi alla Festa di Sant’Efisio ed un concerto all’Anfiteatro Romano.
Oggi fare tutto questo è precluso in quanto molti dei nostri monumenti sono chiusi, mancano servizi, attività di informazione, che potrebbero trasformare Cagliari in un grande attrattore turistico.
Proprio dalla valorizzazione culturale dobbiamo partire come opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale.
Su di essa occorre investire, attraverso il recupero dell’Anfiteatro in concorso con il Teatro Lirico di Cagliari, la realizzazione di un’ampia e variegata offerta sui centri d’arte comunali, coinvolgendo le fondazioni e le gallerie private e progettando una nuova arena per i concerti.
L’anfiteatro romano deve tornare ad essere il punto di riferimento per i grandi spettacoli estivi e al tempo stesso il principale monumento storico della città con il suo museo.
I siti archeologici cittadini devono aprirsi alle nuove tecnologie, sopperendo con la realtà virtuale alle inevitabili menomazioni delle nostre vestigia, offrendo suggestive ricostruzioni che consentano di raccontare le civiltà che si sono succedute nella nostra terra.
Cagliari merita la presenza di un’Accademia di Belle Arti, con un indirizzo rivolto anche alla danza, per tutti i settori artistici, che possa offrire un percorso di alta specializzazione ai tanti giovani costretti a emigrare per concludere il proprio percorso formativo.
Cagliari deve diventare un punto di riferimento europeo per la cultura, per le idee e per le esperienze.
La città deve essere in grado di preservare, implementare e sviluppare il suo patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, garantendone e sponsorizzandone la fruibilità da parte di tutti i sardi.
Ma soprattutto il capoluogo deve diventare un grande laboratorio culturale che catalizzi i flussi turistici da tutto il mondo.
E’ fondamentale strutturare la propria accoglienza sulla scia del sempre più affermato turismo esperienziale in base al quale il percorso turistico non può prescindere dalla connotazione culturale.
La razionalizzazione di percorsi turistici aiuterebbe (dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista della contaminazione) a dar energia allo sviluppo culturale della città.
Perché Cagliari possa diventare città turistica è necessario che l’accoglienza del turista sia messa al primo posto. La città mostra un’assoluta carenza di punti di informazione.
Dislocheremo in città dei servizi di Infopoint 2.0 con personale adeguatamente formato sulla città e sul resto delle destinazioni in Sardegna e capace di dare assistenza agli utenti che visitano il capoluogo ogni giorno. Per coordinare in modo efficace le azioni di valorizzazione turistica è giusto rafforzare l’idea di Cagliari come destinazione e per fare questo è necessario proseguire nell’opera di attuazione della DMO locale (Destinaton Management Organization) per la valorizzazione dell’identità del territorio, la sua promozione, e sviluppo. L’amministrazione comunale dovrà, di concerto con gli operatori, interpretare le richieste provenienti dal com- parto aiutando il Sistema Destinazione Cagliari, a intercettare mercati ritenuti interessanti per promuovere la città in giro per il mondo.
Le iniziative culturali andranno verso alcuni principali direzioni:
• Ridefinizione dei bandi per i contributi alla cultura attraverso la loro semplificazione, riducendo la tempistica delle comunicazioni sugli esiti, creazione di criteri uguali di selezione e rendicontazione, di concerto con tutti gli assessorati comunali e regionali e agevolare il lavoro degli operatori culturali;
• Apertura dei monumenti chiusi (Anfiteatro Romano, Bagno Penale e Domus de Janas di San Bartolomeo, alcune pitture presenti all’interno dell’area punica di Tuvixeddu, il fortino militare del 1700 nel colle di Sant’Ignazio, il pozzo sacro di età nuragica nel Parco di Monte Claro, per citarne solo alcuni);
• Trasformare Cagliari in un grande laboratorio culturale con la realizzazione di opere d’arte disseminate nel territorio, attività di muralismo in aree individuate al centro e nelle periferie, performance , happening culturali, in tutti i quartieri;
• Creazione di un nuovo museo nell’area del porto e valorizzazione dei musei esistenti con la stabilizzazione delle risorse umane che operano all’interno e l’inserimento di nuove figure professionali fondamentali per il funzionamento dei centri comunali;
• La riqualificazione di palazzi e strutture dismesse per trasformarli in grandi centri culturali destinati agli artisti sardi;
• Organizzazione di grandi concerti internazionali per trasformare Cagliari in un grande polo della musica e dello spettacolo mondiale sul modello di Umbra jazz;
• Ridare voce al pluralismo culturale, incoraggiare progetti che abbiano al centro la famiglia, l’etica pubblica , le ricerche e le iniziative di alto profilo culturale e scientifico. Deve essere dato ampio spazio a iniziative capaci di valorizzare il nostro ricchissimo patrimonio identitario in quanto capace di aprirsi alla cultura internazionale.
L’esigenza di poter disporre di strutture complementari e di supporto potrà invece essere soddisfatta dalla presenza in loco di consistenti volumetrie edilizie, che proverranno dalle citate dismissioni militari, unitamente alla grande disponibilità di spazi per il parcheggio. Tra di queste la caserma Ederle, unitamente agli alloggi per gli ufficiali ed al deposito dei mezzi militari potrebbero subire una riconversione funzionale ed ospitare svariate attività museali e di servizio, associazioni culturali e di volontariato.
Paolo Truzzu, candidato sindaco di Cagliari, Fratelli d’Italia
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