Il quotidiano indefinito dell’arte contemporanea

Il quotidiano indefinito dell’arte contemporanea

“L’informazione consuma attenzione.
L’abbondanza d’informazione genera una povertà d’attenzione e induce il bisogno di allocare quell’attenzione efficientemente tra le molte forme d’informazione che la possono consumare”.

Herbert Simon, 1971

linguaggi dell’arte contemporanea, attraverso le piattaforme social e le webzine d’arte contemporanea, sono oggi un unicum con le giornate degli artisti, che vivono i contorni tra on line ed off line sempre più sfumati.

Sono sfumati anche i confini tra vita pubblica e vita privata dell’artista, questo determina un tempo dell’arte cristallizzato, privo di divenire, dove la ricerca passa per il presente dello smartphone piuttosto che per gli artisti stessi.


Una idea di come si stia modificando la biologia dell’arte attraverso l’elettronica passa anche per la frequenza della musica che ascoltiamo.
La musica che oggi ascoltiamo, è basata su un’accordatura di 440 Hz, la giusta frequenza sarebbe 432 Hz, frequenza che innesta il rilassamento del sistema nervoso simpatico, diminuire l’ormone dello stress ed abbassare la pressione sanguigna.
La frequenza di 432 Hz produce benefici nel corpo e nella mente, quella di 440 Hz è disarmonica e ci allontana dal primordiale equilibrio con i suoni nell’ambiente.
La frequenza di 432 Hz stimola le capacità mentali e la guarigione fisica, favorisce attraverso la ghiandola pineale l’evoluzione della coscienza, aumenta la produttività creativa.
I linguaggi dell’arte tutti vanno recuperati nel loro senso originario perché hanno sempre colorato il subconscio umano, ne hanno determinato concentrazione e produttività.
I colori sono produttivi e determinano una spinta emotiva, su questo ragionavano le Avanguardie storiche all’inizio del secolo scorso, oggi è uno studio attestato dell’University of Texas, ad ogni colore corrisponde una sensazione:

– Il Rosso accelera la frequenza cardiaca, promuove l’attività fisica e l’emotività.

– L’arancione incoraggia l’interazione.

– Il giallo stimola la creatività e l’ottimismo.

– Il verde è un neutro, un calmante, un defaticante.

– Il blu è il più produttivo, favorisce la concentrazione ad alta intensità.

– Il viola stimola la soluzione dei problemi.

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