IL REFERENDUM SUL TAGLIO PARLAMENTARI E LA PANDEMIA

IL REFERENDUM SUL TAGLIO PARLAMENTARI E LA PANDEMIA

Al momento l’unico dibattito politico che tiene banco in Italia è quello sul referendum sul taglio dei parlamentari.
Una battaglia interessantissima, se alcuni accidenti dovuti al contesto storico non la rendessero problematica.
Dividiamoli per punti:
– Attualmente il parlamento è sospeso a causa dell’emergenza COVID.
L’esecutivo non ha alcun bisogno di discutere i propri provvedimenti, dato che sono tutti DPCM emergenziali.
Tale stato durerà fino al 31 dicembre, data prorogabile di 6 mesi in 6 mesi fin tanto che l’esecutivo riterrà ci sia l’emergenza pandemica.
– Fra i fautori del NO vige l’argomentazione più rappresentati più popolazione rappresentata.
Argomento molto stringente, non fosse che: tutti i partiti rappresentano gli interessi di banche, confindustria, multinazionali.
Questo implica che gli interessi della parte di popolazione conflittuali con queste 3 categorie vengano minimizzati, ignorati, combattuti con tutte le armi disponibili dai vari governi di volta in volta eletti.
– L’alto debito pubblico italiano e i trattati firmati con l’Europa per contenerlo (diminuirlo è ormai una chimera) riducono le possibilità di manovra finanziaria dei governi a poco nulla.
Questo significa che i parlamentari rappresentati le varie fasce di popolazione possono ottenere per i loro elettori tutto ciò che esula da aiuti economici, estensione dei diritti sociali, maggiori coperture del welfare.
In poche parole o spiccioli oppure riconoscimenti simbolici.
– L’assestamento delle democrazie occidentali su uno schema tripartitico è ormai assodata: esiste un polo istituzionale di centro-destra, uno di centro-sinistra e un partito di protesta (a seconda degli stati tale partito può essere più orientato a destra o a sinistra, vedasi AFD in Germania e Podemos in Spagna).
Sarebbe interessante capire come il numero di parlamentari influisca in questo contesto, dato che i 3 schieramenti tendono ad essere verticistici e a ridurre il più possibile la loro complessità interna per rimanere coesi e battere gli avversari.
En passant il referendum sul taglio dei parlamentari occupa tutto lo spazio social-mediatico non occupato dal COVID, eliminando qualsiasi discussione su eventuali aiuti alle fasce colpite dalla crisi economica post quarantena… ma forse questo tema riguardando problematiche come la povertà, la fragilità sociale, ecc non è essenziale per una democrazia avanzata come la nostra.
Federico Leo Renzi
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