Il sistema dell’arte nel 2006: Tommaso Tucci

 

Mimmo: 

Esiste una invalicabile zona rossa sistemica? 

Tommaso Tucci:: 

Sì, oggi se non entri in qualche galleria, nelle simpatie di un gallerista, hai pochissimo spazio e mezzi per poter uscire. 

Mimmo: 

Quali mezzi ha l’artista oggi per remare in un mare che non c’è?

Voglio dire: un altro sistema non c’è, senza galleria ed un sistema di protezione l’arte come esce? 

Tommaso: 

L’arte esce a pezzi, per non affondare ha come unica ancora la galleria.

Le gallerie private rendono un artista “commerciale”. 

Quando succede questo avviene quella che io chiamo “la morte dell’artista”. 

Mimmo: 

Insomma:

Il sistema dell’arte che passa per le gallerie sembra “la notte dei morti viventi”, quando invece la traiettoria sistemica è quella del curatore che saccheggia fondi pubblici e risorse private per promuovere la propria soggettiva visione artistica? 

Tommaso: 

Si, più che promuovere la propria visione, promuove ciò che può piacere al pubblico. 

Non so quale sia la realtà peggiore… 

Mimmo: 

Stasera ero con un amico artista a Porta San Gennaro(Na), 

c’éra una pozzanghera di sangue di Peppe ò nasone, un mio coetaneo, agguato camorristico. 

L’artista era solo interessato a parlare d’arte e di come arrivare in cima al sistema, questa oggi è la sensibilità d’artista?

“Napoli si sa è così” ha sorvolato, poi ha continuato a parlare della sua cazzo di pittura…. 

Tommaso: 

Essere indifferente a questo è come accettare questa realtà. 

Un vero “artista” si sarebbe fermato ed avrebbe discusso su questa piaga come una persona normale.

Se pensa a raggiungere la cima del sistema non è “artista”, lo vogliamo chiamare “imprenditore”? 

Mimmo: 

Curioso che la nuova nuova camorra organizzata abbia mutato il proprio logo in “‘o sistema”, la città di Napoli accetta il sistema perché gli viene imposto e gli artisti fanno lo stesso con i colletti bianchi dell’arte che controllano la città. 

Non accettando il sistema si può fare arte attingendo alla vita? 

Tommaso: 

Accettiamo il sistema perché non troviamo altre soluzioni, questo vale anche nell’arte! 

La vita e quello che ci circonda nel nostro quotidiano è un ulteriore spinta per fare arte… 

Mimmo: 

Esiste o non esiste “‘o sistema” dell’arte che costringe artisti a mettere da parte la propria ricerca per tirare a campare? 

Tommaso: 

Esiste, purtroppo, perché un artista dopo aver studiato e trovato una sua ricerca, un suo stile deve “adattarsi” a ciò che gli richiede il gallerista o chi per lui, se un artista vuole campare di arte (molto difficile) deve mettere in conto questa realtà.

Ci sono anche artisti che campano col loro stile e la loro ricerca, ma sono pochi… 

 

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