Il socialismo è morto!

Il socialismo è morto.

Ma noi socialisti respiriamo ancora, o meglio, ciò che rimane di noi respira ancora.

Siamo morti che respirano.

Ma siccome il respiro è vita, abbiamo il dovere morale di continuare a percorrere l’unico spazio politico che ancora ci compete per tradizione storica: il sesso a livello agonistico.

Compagni socialisti!

Non fatevi trascinare dall’onda di questi tempi grami e fuggite le scuole di tango, i flirt su messanger, le narrazioni neoliberiste, le corna di condominio, i sovranismi, gli europeismi, gli aperitivi in via san Domenico e qualsiasi altra forma amatoriale e dilettantistica.

Compagni socialisti! Coddate come se non ci fosse un domani, anche perché, ora, più che mai, abbiamo la certezza che un domani non c’è.

Antonio Musa Bottero

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