In arrivo “Storie della Soglia” di Rossana Corti, oltre gli spazi preposti all’accesso all’arte.

In arrivo “Storie della Soglia” di Rossana Corti, oltre gli spazi preposti all’accesso all’arte.

Questo è un periodo in cui pubblicherò parecchio.
E anticipo che, la mia quinta personale pittorica “Storie della Soglia“, con testo critico di Silvia Piras, vedrà presto la luce.

Il “come vedrà la luce” alias in quale luogo, nasce da un sorriso di gioia che mi è nato leggendo un post-suggerimento di Mimmo Domenico Di Caterino su cagliariartmagazine.it , incentrato sul mettere le mostre in rete, free, per renderle fruibili alla maggiore quantità di persone possibili.

Per dire liberamente e registrare sensazioni/ emozioni/ dialoghi.

Non è un pensiero anarchico inedito, ma vanta esperimenti artistici fruttuosi e stimolanti ( per me OLTRE, dato che mi nutro di fantascienza e di anime cyberpunk e adoro i metamondi, pur essendo a giudizio veridico di amici e fratelli d’anima, una troglodita digitale o circa quasi ) quali la mostra su Second Life del 2009 di Franca Giovanrosa( in cui da troglodita maxima qual’ero, dovetti essere assistita per poter vedere, mentre l’avatar si “muoveva” negli spazi “urbani” ) e la realtà espositiva e di catalogazione di Microbo.net. 

E’ anche la nuova frontiera della Conservazione Museale e delle Gallerie quella della fruibilità digitale delle collezioni…

Perché l’arte, quella che si muove ritagliandosi il diritto-dovere di fare ricerca continua e di essere tutto e il contrario di tutto, è speranza, rifugio, consolazione e sempre, anche quando è falsa e prostituta, possibilità di crescita umana dal punto di vista culturale e spirituale.

Vedere è accedere, in qualche modo.

E’ il nostro primo modo di entrare in contatto…, senza sporcarci magari.

Sul capire: ognuno capisce quel che vuole o può.

Certo è che NON esiste né mai è esistito un solo luogo deputato per esporre/ mostrare quadri, sculture ecc ecc.

Né tantomeno, a priori, arte alta o arte bassa.

Diceva uno storico dell’arte: l’arte è sedimentazione e scrematura nel vissuto sociale, è ciò che sarà capace di entrare e di imprimere un segno, perfino un mutamento.

Detto ciò…, a me ora interessa raccontare a più persone possibili.

E “Storie della Soglia” uscirà prima in questo modo virtuale e poi…, fisicamente.

L’olio pittorico non teme la luce di sicuro.

Rossana Corti

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