Intervista a Enzo Correnti di Lallaontheclouds

EC performance a Casciana terme

TRA ART_ QUARTA PUNTATA

Di Lalla_ontheclouds

Intervista a Enzo Correnti. L’arte di divertirsi ovvero un dadaista si aggira per le campagne

Enzo Correnti l’uomo di carta.

di Lallaontheclouds

Enzo Correnti, classe 1953, nasce e cresce in Sicilia e a diciotto anni approda a Prato, dove matura una personalità artistica fuori dagli schemi.

Dalla Mail art al Dada, dalla Land art alle Arti performative, sono tanti i territori artistici battuti da Enzo che pure in mezzo alle etichette sguscia come un’anguilla e porta avanti sempre una sua personale autonomia di ricerca. Il cui motore principale è il divertimento. “Faccio arte perché l’arte mi diverte” mi rivela nel corso dell’intervista.

E allora per aprire questa sua intervista mi viene in mente così, d’emblée, quella scena del film La Ricotta di Pier Paolo Pasolini in cui un giornalista chiede a Orson Welles un’opinione su Fellini.

E l’autore di Citizen Kane, qui in veste di alter ego e portavoce del pensiero pasoliniano, risponde pensoso: “Egli danza”. Pausa. “Egli danza”.

Così, per introdurre Enzo Correnti, si potrebbe dire: “Egli gioca”. Pausa. “Egli gioca”.

Se poi il gioco di Correnti abbia la funzione rivoluzionaria che gli hanno dato i dadaisti o affondando le sue radici in quel terreno fecondo di libertà creativa conduca verso altri e ancor più spericolati territori lo scopriremo vedendolo all’opera.

Intanto con questa intervista Correnti ci dà un assaggio di quelle che sono le sue idee riguardo a ciò che realizzerà.

E ci avverte.

Le sue intenzioni sono tutt’altro che serie.

Qual è il tuo approccio a TRA ART e al contesto in cui avrà luogo? Questo piccolo borgo appoggiato sui colli dell’assopita campagna pisana…

Personalmente ho una vera passione per i piccoli borghi di campagna. Da anni prediligo esibirmi in questi luoghi di cui amo una cosa in particolare. Il silenzio. Il silenzio della campagna mi emoziona. Abituato a vivere in città lo apprezzo particolarmente. Del resto mi piace definirmi un “contadino prestato alla città”.

Roberto Benigni quando ricevette l’Oscar disse: “Ringrazio i miei genitori che mi hanno regalato la povertà”.

Ecco, anch’io vengo da una famiglia non ricca e in cuor mio ringrazio mio padre che mi ha regalato l’amore e il rispetto per la natura. Nella famiglia in cui sono cresciuto il cibo era una cosa seria e importante e mio padre mi insegnava ad andare in cerca di erbe spontanee e vegetali.

Tutt’ora ho una profonda conoscenza di queste cose e il rispetto per la natura fa parte di me, come uomo e come artista.

Per il resto penso che l’arte vada portata ovunque e diffusa tra più persone possibili. Per secoli è stata prerogativa di ricchi e potenti. Io desidero avvicinare all’arte proprio quelle persone che non andranno mai in un museo, non entreranno mai in una mostra.

Questo pomeriggio, con Ina e Murat abbiamo fatto un sopralluogo a Casciana Alta e ho scambiato alcune battute con gli anziani del luogo, abbiamo scherzato e li ho invitati alle mie performance.

Ecco per me quello scambio ha un significato importante. Gli do un valore speciale.

Durante il sopralluogo hai avuto qualche idea su ciò che realizzerai?

Andando in giro per il paese mi è tornata in mente un’esperienza realizzata anni fa al Festival Buskers di Pennabilli dove per la prima volta ho realizzato la tenda della LIBERA MENTE.

Ho creato una tenda di carta in una piccola porta oltre la quale non c’era assolutamente niente e ho fatto entrare due persone per volta dicendo soltanto “Entrate e liberate la vostra mente. Ci potete stare dieci minuti, un’ora, dieci ore. Ma uscite solo quando avete liberato la vostra mente.”

Quando l’organizzatore arrivò nello spazio che avevo allestito si trovò davanti una lunga fila di persone in attesa. Fu molto buffo. Era sbigottito e mi riempì di complimenti per quell’idea che aveva visto tanta partecipazione.

Allora oggi, durante il sopralluogo, quell’esperienza mi è tornata in mente.

Dirò di più, a Casciana Alta raddoppio!

Farò la tenda della LIBERA MENTE per due persone e farò anche la tenda della LIBERA MENTE per solitari.

La cosa mi incuriosisce. Non vedo l’ora di entrare anch’io oltre la tenda della mente liberata! Prima mi parlavi di un ulteriore progetto, sempre in occasione di TRA ART.

Sì, ho intenzione di fare anche una performance. Non voglio anticipare troppo, ma dirò che in questo momento sto lavorando sulla figura del triangolo e una delle piccole piazze di Casciana Alta che corrisponde a questa figura geometrica sarà teatro della mia azione artistica.

Per il resto vi dico: se mi chiamano l’UOMO CARTA ci sarà un motivo no? Userò come sempre i miei rotoli di carta, che saranno i miei colori. Le persone presenti saranno la mia tela. Realizzerò un’opera vivente in cui incarterò materialmente le persone.

Basta, non fatemi dire altro.

E allora fermiamoci qui. In attesa di liberare la mente e fare spazio alla creatività di questo artista che si diverte a creare.

E che, vi assicuro, riesce a divertire anche chi lo intervista.

da https://www.facebook.com/TRAART2016/?fref=nf&pnref=story

 

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