Intervista a Lucio Diodati

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?
Non ho mai pensato di fare l’artista. Il disegno, come la scrittura e la parola erano una normale conquista.
Tutto è cambiato dopo l’incontro con Gennaro Fiume, gallerista a Roma; dovevo fare in modo professionale quello che già facevo per hobby.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Difficile non essere condizionato da quello che altri avevano già fatto molto tempo prima, la conoscenza però, mi ha permesso di trovare un mio personale modo di fare. 
L’artista che guardavo e che continuo a guardare con ammirazione è Marino Marini.

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Sintesi, equilibrio ed eleganza.

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

Lo stesso vivere è la ricerca, parlo e racconto con il mio segno quello che mi accade intorno.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Questa è una domanda alla quale difficile rispondere senza essere frainteso, la richiesta del mercato mi ha permesso di lavorare, sperimentare e crescere, sono un fortunato.
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Oltre alle indubbie qualità, personali e tecniche, ci vuole molta fortuna,
lavoro e prontezza nello sfruttare le occasioni…se e quando capitano.
 
Francesco Cogoni.
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