Intervista a Thomas Scalco

moto perpetuo mista su tavola 2018

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è iniziato un po’ per caso o meglio, la creatività è stata sempre presente nella mia vita sotto varie forme ma essendo all’inizio priva di guida, finiva di volta in volta per incanalarsi in percorsi chiusi ed autoreferenziali.

Ripensandoci, questa urgenza ha cominciato ad assumere consistenza e a strutturarsi in un vero percorso artistico verso la fine del 2013, grazie all’incontro e alla guida di un maestro veramente speciale: Remo Salvadori.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Attualmente sono molto attratto dall’arte bizantina, in modo particolare nei mosaici e in alcuni caratteri architettonici, da quella ortodossa, nelle icone e nei caratteri del culto e dalle geometrie islamiche. Dovendo fare dei nomi tra artisti, scrittori e poeti a cui ho attinto, in questo momento mi sento di citare: Paolo Uccello, P. Florenkij, C.G.Jung, K. Malevich, M.Tirelli, Eraclito, Lao Tzu, Hafez e Rǔmǐ.

Sugli episodi, senza fare alcun nome o citare eventi particolari, mi sento di dire che ogni Incontro, in un modo o nell’altro mi ha donato qualche illuminazione sulla ricerca, sia esso un pensiero di un artista morto da secoli e letto su un libro,  il consiglio di un critico durante una visita in studio o le interpretazioni che conoscenti, estranei al mondo dell’arte e quindi con una chiave di lettura altra, danno del mio lavoro.

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Essenzialmente Armonia, nel senso eracliteo del termine. Personalmente vivo l’opera come la manifestazione di una ricerca interiore, che una tappa dopo l’altra, rappresentate da differenti cicli di opere, mette in luce i risultati a cui sono giunto.

La ricerca dell’equilibrio è un discorso perennemente aperto, forse impossibile da realizzarsi appieno  “qui e ora”, ma che è fondamentale per il singolo, nella sua interiorità e per riflesso nella società.

Origine. acrilico su tela, 130x150cm, 2017.

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

Potrei dire qualcosa sulla tecnica, che si pone essa stessa come metafora

del processo di ricerca. Lavoro principalmente con la pittura, per velature, arrivando al termine dell’opera solamente dopo che strati su strati si sono depositati  l’uno sull’altro. Come un lavoro di sedimentazione,  in cui però per il modo in cui attingo al medium pittorico, l’ultimo strato anziché coprire i primi celandoli alla vista e all’esperienza, li mette in risalto, evidenziando il senso stesso della composizione.

Le velature e le loro trasparenze mantengono quindi un discorso aperto con i livelli sottostanti, creando un dialogo incessante tra prima e dopo e nell’iconografia delle opere, tra caos e forma.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Trovo semplicemente che quello del mercato artistico sia un ambiente permeabile ai lati positivi così come a quelli negativi della società attuale.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

E’ una questione che tocca più o meno tutti e a cui si può rispondere in molti modi, tanti quanti sono gli artisti in circolazione. Più che vivere d’arte troverei più giusto parlare di vivere per l’arte. Intendiamoci, il mercato c’è e sarebbe sbagliato ignorarlo, ma non deve diventare l’obbiettivo, conosco tanti artisti veramente bravi che pur facendo altri lavori per vivere, si dedicano all’arte con cura ed intensità.

Detto questo, fondamentale è il mantenere una visione più aperta possibile, tenendo alta l’attenzione anche su quanto accade fuori dal nostro Paese, poi credo fermamente che perseguendo una ricerca valida e onesta, di quelle che non strizzano l’occhio alle mode del momento per intenderci, ed essendo sufficientemente tenaci da sopportare gli inevitabili momenti bui, col tempo si vedranno riconosciuti i propri meriti.

 

 

moto perpetuo, 70cm acrilico su tavola 2018

sito:

www.scalcothomas.com

facebook:

https://www.facebook.com/thomas.scalco.7

instagram:

thomas_scalco

Villa Contemporanea, Monza

http://villacontemporanea.it/index.html

Francesco Cogoni.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail