IOAPRO, FASCISMO E MEDIA

IOAPRO, FASCISMO E MEDIA
A Roma e Milano sta manifestando il movimento IoApro.
Diversamente da quanto fatto precedentemente, i media mainstream ne stanno parlando, dipingendolo ovviamente come una massa di fasci no mask e no vax.
Siccome la situazione è ambigua e in evoluzione, ci limiteremo a qualche appunto che speriamo aiuti ad inquadrare la situazione.
Dopo 14 mesi di pandemia, lockdown ad intermittenza e ristori oramai agli sgoccioli, partite IVA, piccoli imprenditori, ristoratori, ambulanti, ecc non hanno più le risorse economiche per poter aspettare la fine del presente lockdown, figurarsi la fine della campagna vaccinale programmata dall’esecutivo per Agosto (termine utopico, ma facciamo finta di nulla).
E’ logico quindi si mobilitino per poter lavorare.
Le categorie sopramenzionate non chiedono ristori né sussidi, ma la possibilità di riaprire per lavorare.
Sanno benissimo infatti che lo Stato ha le casse vuote, e non sgancerà più un euro per nessuno.
Sono consapevoli quindi che l’esecutivo non ha più nessun ammortizzatore per placare il loro malcontento, e quindi userà necessariamente la repressione poliziesca.
– I media mainstream stanno descrivendo la manifestazione come violenta, ignorante, dominata da fasci no vax e no mask.
Se -soprattutto a Roma- la presenza di fascisti e no mask è indubbia, questa non è la parte preponderante dei manifestanti: guardando i volti e le richieste della folla, si intravedono i volti del barbiere di paese o dell’estetista che gestisce il centro di bellezza vicino a casa.
I media mainstream stanno utilizzando l’estrema destra per delegittimare ogni forma di manifestazione contro le chiusure senza copertura economica portate avanti dall’esecutivo.
– Salvini prima di salire nel carozzone dell’esecutivo Draghi aveva dato appoggio al movimento, per poi abbandonarlo a se stesso non appena ha ottenuto un posto al governo.
Lo slogan “Salvini dove sei?” gridato da categorie che nella Lega salviniana avevano visto il loro naturale referente politico, apre praterie a chi volesse attirare nella propria area politica i delusi dal voltafaccia del Capitano.
– Perché alcuni degli organizzatori delle manifestazioni ed alcuni gruppi di facinorosi provengono dalla galassia neofascista?
Perchè è stata l’unica a raccogliere ed organizzare il malcontento di commercianti, artigiani, partite IVA ecc.
Le altre forze politiche hanno abbandonato a loro stesse queste categorie, ritenendo stupide, illegittime o indegne di considerazione le loro richieste.
In particolare a sinistra il loro impoverimento è stato visto come una sorta di vendetta di classe contro categorie da tempo odiate.
– Da che mondo è mondo in politica una classe viene orientata ideologicamente da quelle forze che ne riprendono gli interessi materiali, il linguaggio, le rivendicazioni.
Bisognerebbe chiedersi com’è stato possibile aver lasciato milioni di partite IVA, commercianti, artigiani, ecc ad avere come unica area organizzata che si è occupa di loro la galassia post-fascista.
Chiederselo significa porsi le seguenti domande:
se spariscono i lavoratori autonomi e le attività a conduzione familiare che posti di lavoro offriremo ai neodisoccupati?
Chiusi negozi, ristoranti, ecc le nostre città che attività ospiteranno?
Sono veramente loro i nemici di una società più equa e meno individualista?
Le loro richieste sono in sé fasciste o sono stati i fascisti a modellare con il proprio linguaggio richieste che nessun’altra ideologia politica ha raccolto?
Qualunque sia la vostra risposta, una cosa è sicura:
IoApro sta raccogliendo un ampio consenso, e l’esecutivo non ha i soldi in cassa per tentare di bonificare il loro malcontento.
Federico Leo Renzi
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