Ken Howard allontanato mentre dipingeva in Piazza San Marco!

Singolare disavventura a Venezia per il pittore inglese di fama internazionale Ken Howard (Londra, 1932). L’artista, sabato scorso, stava dipingendo in piazza San Marco, ma la polizia municipale gli ha imposto di allontnarsi: Howard, infatti, non avrebbe avuto l’autorizzazione per dipingere sotto le Procuratie, luogo da lui scelto per mettersi al lavoro con tela, cavalletto, pennelli e colori.

I due vigili urbano che multano o caccia l’arte, nei luoghi che presenzia, sbaglia sempre nel non disobbedire all’ignoranza di regolamenti imposti alla comunità che l’allontanano dalla sua percezione.

Una città non è una cartolina da preservare, ma un luogo d’animare, perché l’economia è parsimonia interattiva ed emotiva.

Questo è il millennio degli artisti che spaventano alla luce del sole, stimolano i neuroni nelle piazze, che si vogliono sedate, stordite e ammutolite a dimensione turista anziano e residente più anziano di lui.

Senza il sistema limbico dell’arte l’umano si suicida, questi due vigili Veneziani, valgono quanto un ufficiale nazista che eseguiva ordini!

Pensate a quanta economia turistica e culturale, avrebbe perso oggi Parigi, se si fosse proibito a Monet e Renoir di dipingere in spazi aperti pubblici privi d’autorizzazione!

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