Killing strangers

Persino le guerre che l’Occidente conduce sono, in ultima analisi, reazione disperata alla propria crisi e non guerre di conquista per aumentare il benessere della propria popolazione: dal Kosovo in poi, le guerre che hanno coinvolto le nazioni occidentali sono stati dispendiosi quanto inutili tentativi di rallentare l’avanzata militare e commerciale di Russia e Cina. Serbia, Afghanistan, Iraq, Siria e oggi Iran: tutti stati partner strategici per i cino-russi, la cui distruzione non ha avvantaggiato i cittadini del cosidetto “mondo libero”.

Assai interessante è notare come queste guerre, condotte con il solo scopo di danneggiare l’altrui espansione, abbiano accelerato in maniera inaspettata chi le ha condotte: le crisi umanitarie ed ideologiche prodotte hanno accelerato esponenzialmente i problemi socio-economici interni delle democrazie del vecchio mondo.

Aumento dei flussi migratori, destabilizzazione dei rifornimenti petroliferi, inasprimento delle tensioni etniche con alcuni immigrati storici (gli arabi francesi esasperati dalle aggressioni occidentali ai loro fratelli mediorientali), crisi irreversibile dei diritti umani prima e del politicamente corretto poi: più che i cino-russi, l’Occidente sembra aver raso al suolo mezzo mondo per trovare uno specchio in cui riflettere il proprio disfacimento interno… e di questo rispecchiarsi, non sembra essere mai sazio.

Federico Leo Renzi

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