La disciplina del Guerrilla Marketing.

Guerrilla marketing: cos’è?
Il guerrila marketing è una pubblicità che esce dagli schemi tradizionali, per penetrare in modo diretto nella città e incontrare la gente in modo provocatorio e spiazzante.
Incuriosire, intrigare e coinvolgere sono gli effetti che la guerrilla produce sulle sue “vittime”.Infatti la guerrilla si può trovare nelle strade, sui muri, sulle panchine, sui fondi di bicchieri, in finte conversazioni, sui soldi, sulla frutta, sulla carta igienica, perfino sul corpo umano.
La guerrilla è fatta per colpire il singolo, generando spiazzamento nello spettatore, causando poi un effetto di passaparola che a sua volta causa una diffusione in maniera “virale” del messaggio nella popolazione.
Il guerrilla marketing si fa con armi non convenzionali, spesso con bassi costi, senza farsi riconoscere (almeno inizialmente) e con attacchi mordi e fuggi.

Alcuni punti del guerrilla marketing

1. Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti.

Viene anche praticato con “armi” convenzionali, a volte usate in modo non-convenzionale!

 Guerrilla Marketing RISPETTA LE PERSONE E LE LEGGI: quindi NON sfrutta le difese abbassate dei potenziali clienti e nemmeno ha come obiettivo quello di “dissipare la fiducia che il consumatore ripone nell’economia”!!!

L’impronta ETICA è un PUNTO ESSENZIALE nel Guerrilla Marketing!

Ha un messaggio SEMPRE trasparente nei confronti dei clienti e potenziali clienti! 
2. Concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all’immagine dell’azienda.
3. Sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti.
4. Programma e inocula nel sistema dei “virus” comunicativi in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori.

 

Come organizzare al meglio una campagna di guerrilla marketing?

Prodotti e servizi.

La prima naturale domanda da porsi è se il prodotto o servizio che si vuole lanciare si presta a una campagna di guerrilla marketing.

Difficilmente una campagna istituzionale può essere veicolata con tecniche mordi e fuggi, anche se non è del tutto da escludere.
Idea originale.

Infatti, più che il prodotto o servizio, a contare è l’idea da trasmettere. Questa deve essere originale, capace di suo di attirare la curiosità. L’impostazione iniziale che deve avere è quella di una piccola rivoluzione nel proprio settore.

L’obiettivo finale è far parlare di sè, quindi più si è originali più si riuscirà nel proprio intento.

E per questo non servono budget smisurati, ma al contrario sono utili pochi investimenti. 
Creazione del teaser.

Nella parte operativa della campagna mordi e fuggi, tutto ruota attorno alla creazione del teaser, che dà concretezza all’idea originale.

Non è l’unica tecnica pubblicitaria utilizzabile, ma sicuramente è quella più efficace in una campagna di guerrilla marketing.

To tease significa “stuzzicare”, e lo scopo del teaser è esattamente quello: immagine, filmato o slogan, deve essere allusivo ed evocativo, deve semplicemente saper colpire l’utente.
L’effetto virale.

Se l’idea è originale e il teaser efficace, ciò che si ottiene è un effetto virale.

Il caso passa di bocca in bocca e si propaga di utente in utente.
La raccolta del successo.

Una volta ottenuto il proprio scopo di diffusione virale, si può giocare a carte scoperte.

Se la campagna ha avuto successo, il tutto si svolge in pochi giorni o settimane, anche perché un teaser non può reggere più a lungo.

A questo punto, il teaser va svelato, con un’opportuna fase due della propria campagna, in cui si spiega il significato del primo lancio.
Se infine il successo è stato ampio, questo può generare una seconda campagna di comunicazione, di tipo tradizionale.

 

 

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