La “fierezza dei sardi” verrà curata con la psicanalisi

Compagni e camerati!
Combattenti di terra, di mare e dell’aria.
Camicie rosse e nere della rivoluzione e delle legioni!
Uomini e donne di Sardegna, dell’Impero di Atlantide e dei Muggini di Cabras!
Ascoltate!
Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria!
L’ora delle decisioni irrevocabili è giunta!


Contro le scatolette di tonno, contro l’ignobile furto della inestimabile sabbia, contro le urla in napoletano e milanese dei feroci bagnanti, insomma, contro ogni minaccia alla sovranità e all’identità dei sardi, propongo la costiuzione di un corpo di arditi e indomiti volontari senza macchia e senza paura.


Credere, Obbedire, Combattere!
Da questo momento sono aperte le adesioni al corpo speciale dei “Sardinia Assholes”.


 

Un albergo nel Poetto di Quartu sul rudere della vecchia bussola.

L’amministrazione Zedda che auspica un albergo nel vecchio ospedale marino di Ubaldo Badas.

Entrambe in violazione del limite dei trecento metri?
Vicino alla spiaggia?
No, proprio sopra la spiaggia.

Mentre protestiamo per le scatolette di tonno, mentre sputiamo veleno per due bottigliette di sabbia rubata, mentre Liberu e il suo prode condottiero vanno in giro a distribuire volantini all’aeroporto per non rubare sabbia e per tenere pulite le spiagge, come dei sellini qualsiasi… non c’è niente da fare, il sellinismo non finirà mai, ci sarà sempre qualcuno che prenderà quel testimone appiccicoso.

Antonio Musa Bottero

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