LA PERSECUZIONE DEI NON VACCINATI

LA PERSECUZIONE DEI NON VACCINATI

Dopo aver colpito i non vaccinati in tutti i modi pensabili, ecco che il governo dei migliori torna alla distinzione del primo lockdown 2020 fra beni essenziali e inessenziali.
Ribadire che questa norma non ha alcuna giustificazione sanitaria è inutile.
La logica è puramente vessatoria:
ai non vaccinati viene garantita la sola sopravvivenza biologica.
Qualsiasi piacere, persino quello legato al consumo solitario dei beni, gli deve essere negato.
Questo provvedimento si inserisce in un quadro politico in cui l’esecutivo ha scelto di far correre Omicron, con il risultato che i morti e l’occupazione terapie intensive (mai potenziate) saranno alti fino all’arrivo dell’estate.
Per non prendersi la responsabilità politica di questa scelta, che favorisce l’economia a discapito della tutela della vita, l’esecutivo ha intensificato la demonizzazione dei non vaccinati, accusati di essere la fonte di tutti i mali sanitari ed economici dell’Italia.
Una volta delineata questa semplice cornice, l’esecutivo elabora leggi sempre più vessatorie e discriminanti verso i non vaccinati, nell’intento di far vedere che sta facendo tutto quanto in suo potere per contenere la pandemia… il processo non potrà che essere a spirale:
più morti farà Omicron lasciata libera, più il governo demonizzerà i non vaccinati e farà leggi repressive nei loro confronti.
Ribadiamo:
Lo scopo di ciò non è mai stato né mai sarà sanitario, ma ha il fine di cementare ulteriormente l’ideologia dell’esecutivo e rassicurare i suoi sostenitori.
La polarizzazione creata da tali persecuzioni ha anche un secondo scopo:
coprire la crisi economica e l’aumento delle diseguaglianze sociali legate al caro vita e al taglio del welfare.
Mentre accade tutto ciò, Draghi gioca la sua partita per diventare Presidente della Repubblica e garantirsi 7 anni di tranquillo ed istituzionalmente intoccabile dominio incontrastato sugli italiani.
A noi questo governo dei migliori non pare spinto dal sogno di rinnovare l’Italia, ma dal realizzare l’incubo di una nazione retta da forme pre-democratiche di esercizio del potere svincolato da qualsiasi giustizia.
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L’Italia è un paese del terzo mondo che finge di appartenere al primo.
L’obbiettivo di Draghi e dei migliori è di far diventare palese questa verità mascherata:
una piccola minoranza di tecnici, scienziati, imprenditori, ecc con potere d’acquisto, stile di vita, formazione da primo mondo, e sotto di loro ad una distanza sempre più siderale una massa di lavoratori poveri, in perenne lotta per la sopravvivenza, totalmente tenuti all’oscuro di ciò che la classe dirigente decide per loro.
Questa è l’Italia sognata dalla tecnocrazia draghiana.
La domanda a questo punto è: perché noi dovremmo permettere ai  “migliori” di realizzare indisturbati il loro sogno?
Federico Leo Renzi