LA PIAZZETTA DI POGGIO DEI PINI E LA MORTIFICAZIONE DEL PNRR

LA PIAZZETTA DI POGGIO DEI PINI E LA MORTIFICAZIONE DEL PNRR
Quali ricadute positive potrà mai avere il restyling della piazzetta Maria Carta di Poggio dei Pini per la Sardegna?
Sono indubbiamente pari a zero le possibilità che il rinnovamento di una piazza in una frazione del Comune di Capoterra, feudo storico del Presidente Solinas e dei suoi stretti collaboratori, possa giovare allo sviluppo e alla ripresa economica dell’isola, o a colmare il gap infrastrutturale che ci separa dal resto d’Italia e che contribuisce ad alimentare lo spopolamento delle zone interne.
Tuttavia, con profondo sconcerto apprendiamo dalla stampa che un milione e mezzo di euro di fondi del Pnrr verranno destinati a questa piazza di provincia.
Così, viene snaturato senza colpo ferire l’obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana e accompagnare il Paese su un percorso di sviluppo, transizione ecologica,  digitalizzazione, innovazione.
Quando si parla di Pnrr ci si riferisce a uno strumento di rilancio di ampio respiro in cui si punta a migliorare le infrastrutture, a dotare l’isola di treni, strade, aeroporti, porti, ospedali, a generare nuove opportunità di sviluppo e crescita per tutta la popolazione.
Invece no. A quanto pare non avevamo pensato alle piazze di paese.
Sfruttare i fondi del Pnrr per costruire piazzette significa affermare innanzitutto di non aver compreso quale sia la funzione del Pnrr stesso, ma soprattutto che questo governo regionale non ha alcuna visione e alcun progetto valido di spesa.
Senza nulla togliere al rinnovamento della piazza, che potrebbe essere realizzata con tante altre forme di finanziamento.
Ma i fondi del Pnrr non possono essere sfruttati come quelli del nostro portafoglio personale.
Non possiamo accettare che un’opera del genere, per quanto necessaria, venga finanziata con dei fondi che hanno ben altro scopo.
Non è giusto.
Legittimando queste spese il Pnrr si trasformerà presto in una sorta di legge finanziaria, fatta di marchette senza alcuna prospettiva.
Michele Ciusa, Consigliere Regionale d’opposizione M5S