LA POLITICA DELL’EMPATIA

LA POLITICA DELL’EMPATIA

Il problema del marketing politico è identico a quello del marketing di ogni altro prodotto: il continuo richiamo da parte di una pluralità di brand ad emozioni il più possibile basiche da mobilitare con messaggi il più brevi possibile, spinge il consumatore sempre più rapidamente all’anestesia emozionale e alla disattenzione verso i messaggi pubblicitari stessi, che devono velocizzarsi e radicalizzarsi sempre più per richiamare a sé il potenziale acquirente (quella che in marketing chiamiamo la guerra dell’attenzione).

Questo processo porta ad un interessante paradosso: evocare un marketing lento, dagli slogan pacati e rassicuranti, attento a non urtare frontalmente l’umore e la stabilità dell’io del compratore, può essere non solo un ritenuto un valore capace di identificare un brand, ma persino una scelta politica in piena regola.

In questo senso le Sardine con il loro continuo richiamo ad un marketing politico gentile, inclusivo, artistico, empatico, ecc compiono un atto marcatamente politico: senza fare alcuna proposta concreta e divisiva, rassicurano preventivamente il consumatore che qualunque prodotto sia marchiato dal loro brand, avrà le stesse caratteristiche di gentilezza, empatia, ecc della loro comunicazione.


In una politica che non si occupa più di realtà ma solo di narrazioni, questa è una scelta dichiaratamente rivoluzionaria.

Federico Leo Renzi
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