LA POST DEMOCRAZIA DI DRAGHI

L’ASSALTO DELLA GCIL A ROMA SANCISCE IL BATTESIMO IDEALE DELLA POST DEMOCRAZIA DI DRAGHI

Con l’assalto della sede della CGIL a Roma da parte di alcuni manifestanti No Green Pass l’esecutivo adesso ha gioco facile a presentarsi come l’incarnazione dell’ordine contro le pulsioni fasciste della pancia del paese.
L’ala sinistra del governo Draghi potrà presentarsi come la guardiana della costituzione democratica e degli interessi dei lavoratori (la CGIL è ancora percepita come un sindacato di sinistra, anche se ormai è una succursale del duo PD-LeU), mentre la destra potrà rispolverare l’eterno Law & Order che vede nelle mazzate ai manifestanti e ai dissidenti cosa buona e giusta indipendentemente da cosa facciano o non facciano in piazza, cosa dicano o non dicano sui social.
Draghi da parte sua potrà presentare la triade Europa-Mercati-Confindustria come il baluardo politico ed economico che tutela tutti i sinceri democratici contro le orde populiste che vogliono il caos e l’anarchia.
La post-democrazia draghiana oggi ha trovato così l’evento ideale per giustificare i suoi abominevoli presupposti ideologici.
Federico Leo Renzi
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