LA REDUCTIO AD HITLERUM E LE FALSE FLAGS

LA REDUCTIO AD HITLERUM E LE FALSE FLAGS
So di esprimere una tesi impopolare, ma a me pare che tra i due grandi protagonisti di questa terribile vicenda, quello che, quantomeno da un punto di vista mediatico e comunicativo, risulta più simile al Führer sia incontrovertibilmente Zelensky:
istrionico, piglio giovanilistico e gagliardo, retorica nazionalista della vittoria e toni oracolari e demagogici da Terzo Reich esoterico, passione per divise e simboli ariani/norreni, capacità oratorie piuttosto notevoli ancorché eccentriche, carismatico e teatrale, con manie di controllo e di protagonismo dai chiari tratti patologici e distopici.
Certo Putin è l’aggressore, certo la Russia è un’autocrazia illiberale (anche l’Ucraina però non scherza), certo l’esercito russo ha commesso dei massacri ingiustificabili.
Ma così come la Russia non è Putin, è altrettanto evidente che l’Ucraina non sia (soltanto) Zelensky.
E allora, al netto dell’entusiasmo guerrafondaio e littorio della destra italiana (Letta, Calenda, Meloni) che a quanto pare non vede l’ora di iniziare quanto prima la Terza Guerra Mondiale, c’è da chiedersi:
se, come sembra trapelare da fonti riconducibili all’intelligence americana, non è escluso che i missili sulla Polonia siano di provenienza ucraina e che intendessero deliberatamente creare il casus belli per rendere necessario l’intervento della NATO – come fanno gli americani (che in realtà già da qualche tempo hanno cambiato atteggiamento nei suoi confronti), come facciamo noi, come fanno financo gli ucraini a continuare a fidarsi di lui, anche soltanto nutrendo questo devastante sospetto?!
In fondo Zelensky è lo stesso che ha chiesto la no fly zone il giorno dopo l’inizio della guerra, è lo stesso che ha mentito reiteratamente sui reali mandanti dell’omicidio di Dar’ja Dugina, è lo stesso che ha abolito per decreto i partiti di opposizione e chiuso giornali e televisioni a lui avversi, è lo stesso che ha firmato una legge che impedisce all’Ucraina una pace con la Russia finché Putin è ancora al comando, è lo stesso che continua a comprare gas da russi ma che pretende invece che gli altri stati europei non lo facciano.
Perché rischiare l’olocausto nucleare, la distruzione totale dell’Ucraina, una crisi economica ed energetica ancora più devastante, scenari apocalittici e post-umani con decine di milioni di morti, per assecondare i deliri e le menzogne di un personaggio del genere?
Piero Tomaselli