La retorica dell’intellettuale “influencer”

“Il manifesto” ha pubblicato un appello di diversi intellettuali, giuristi e varie personalità di spicco perché i partiti che stanno negoziando l’accordo di governo ripartano da dieci punti programmatici in difesa della costituzione (uguaglianza, riconoscimento delle differenze, difesa dell’ambiente ecc.).

Chi è di sinistra non può che condividere, a parte alcuni dettagli, questi punti. Ma il problema è:

perché rivolgere un appello del genere?

Che utilità politica può avere?

Qualcuno pensa davvero che i partiti in questione ne tengano conto?

Ma questo è il minore dei problemi.

Si tratta in fondo di un esempio di retorica dell’influenza degli intellettuali in politica e nella vita civile a cui credono, o fingono di credere, solo gli intellettuali.

Il punto è però che questo appello fa assumere una postura implorante, fantozziana, nei confronti di uno dei due partiti, che è tutto tranne che un esempio di rispetto della costituzione, delle differenze e dell’uguaglianza.

Il M5S ha appoggiato apertamente, tranne il vile silenzio di alcuni, la xenofobia di stato promossa, da Salvini, ha approvato i due osceni decreti sicurezza, cerca di tacitare i giornali di opposizione come “Il manifesto” e ha promosso un “reddito di cittadinanza” sgangherato e umiliante, nelle procedure e nei requisiti, per chi lo richiede.

E’ un movimento privo di democrazia interna, gestito da una società di consulenza e influenzato da un comico che crede di parlare con Dio…


E’ a questa gente che si chiede di rispettare la costituzione?


Quanto al Pd, ricordando Minniti, sarà meglio aspettare la designazione dell’eventuale ministro degli interni prima di appellarsi alla lotta contro la xenofobia.

Alessandro Dal Lago

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather