LA SCIENZA SALVA DALLA RAGIONE

GRAZIE A DIO LA SCIENZA MI SALVA DALLA RAGIONE
Oggi ho avuto un momento in cui ammetto è collassata la mia fiducia nella razionalità della Scienza:
ho preso un treno regionale per andare a Verona (partenza da Venezia), ed era talmente pieno che eravamo in piedi attaccati gli uni agli altri.
Sceso a Verona ho preso l’autobus che porta in centro storico, talmente pieno che eravamo ai limiti della capienza di 100 persone messo come limite massimo dalla targhetta posta sopra il posto del conducente.
Sia in treno che in autobus c’erano i controllori, che di fronte a questo ammasso di corpi pigiati gli uni sugli altri hanno puntigliosamente controllato che tutti avessimo la mascherina correttamente posizionata.
Mentre nella realtà accadeva questo, per passare il tempo durante il tragitto scorrevo le notizie dei quotidiani:
tutta la carta stampata nazionale scriveva dell’aumento dei contagi a causa delle manifestazioni novax/nogreenpass sia in Italia che all’estero, aggiungendo come ulteriori fonti di contagio le -appena rieparte- discoteche e l’immancabile movida.
Ora io capisco perfettamente che se la Scienza dice che i contagi avvengono alle manifestazioni e nelle discoteche è certamente così, e se non dice nulla sui treni e gli autobus straripanti di persone è perché evidentemente lì i contagi non avvengono, ma la mia ragione debole, manchevole, poco formata (del resto non ho alcun master in epidemiologia né una laurea in medicina) sente qualcosa di leggermente sbagliato all’idea che l’essere pigiato accanto ad un corpo trasudante su un autobus pubblico sia perfettamente sicuro, mentre starmene seduto al bar a bere una birra con un amico divisi da un metro di tavolino mi esponga al pericolo mortale di contrarre e trasmettere il Covid.
Cioè so che la Scienza è infallibile, ma qualche dubbio continua a rimanere.
Sarà il fatto che ho avuto una formazione sociologica marxista, e ho sempre il dubbio che se i media finanziati dalla grossa industria e i governi che sono l’espressione del padronato sostengono qualcosa, lo fanno per difendere i loro banalissimi e ben poco puliti interessi di cassa.
Però la Scienza oggi insegna che il marxismo è solo una forma raffinata di delirio complottista, e i governi, i media e l’industria non difendono i loro interessi materiali, ma sono istituzioni votate al puro bene dell’individuo e della collettività.
Poi se questo bene collima con i loro interessi di cassa è una fortuita coincidenza, uno di quei casi che solo una ragione debole e non scientificamente formata può scambiare per rapporti di causa ed effetto.
Però, come dire, nonostante i media, il governo e la scienza -per pura e disinteressata carità- mi dicano che il problema non è stare ammassati per andare a produrre e consumare ma il dissentire pubblicamente dai provvedimenti dell’esecutivo e avere una vita sociale, il dubbio che il Covid non conosca queste differenze e se ne sbatta se i corpi si ammassano per andare a produrre o per risaldare i rapporti amicali continua a rodermi.
Sarà per questo che ormai la Scienza e l’esecutivo non chiedono più di convincermi attraverso dati, modelli e discussioni pubbliche, ma chiedono di aver fede in ciò che enunciano come verità intoccabili… per liberarmi da questo tarlo della ragione che continua a dubitare, a vedere contraddizioni, a chiedersi quali interessi materiali ci siano dietro a misure iper restrittive in un campo e misure pressoché assenti in un altro.
Federico Leo Renzi
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