La scuola deve divenire magica o sparire. Punto e basta!

Scritto nel secolo scorso da un’anima illuminata, contaminata sino al midollo dalla vita reale.

Sono convinto che potrebbe essere un punto di partenza per una riforma della scuola realmente rivoluzionaria, tremendamente umanistica.

Alla fine lo scopo ultimo della nostra vita meravigliosa e disperata sta nel nel creare condizioni perché prendano vita esseri umani migliori di noi e non animaletti pronti al consenso e al consumismo.

L’abominio antropologico della “generazione leopoldina” nasce dalla scuola fascista e “convergente” nelle sue innumerevoli versioni, da quella gesuitica, a quella del ministro Berlinguer, alla “buona scuola” di renzifonzi. 
Bisogna lasciare che vengano a vita esseri che “profumano di vita” e non cloni adusi al consumismo, alla mansuetudine e alla tristezza.

“La scuola deve divenire magica o sparire.
Punto e basta!
L’infanzia è magica.

L’infanzia ne esce invece amara e cattiva.

E’ lei che ci condanna a morte.

Ci vuole un lungo e terribile sforzo da parte dei Maestri armati del Programma per uccidere l’artista nel bambino.

Le scuole funzionano a tal fine, sono luoghi di tortura per la perfetta innocenza, per lo strangolamento degli uccelli, la costruzione di un lutto che trasuda da tutti i muri.

L’intonacatura che penetra dappertutto.

Invece di insegnare ai bambini i participi e altrettanta fisica si devono invertire i programmi, dare la preminenza alla musica, ai cori, alla pittura, alla composizione!

Tutto ciò che profuma di vita. Gaio e grazioso, che porta lo spirito a sbocciare, ci abbellisce le ore e le tristezze.”
[Louis-Ferdinand Céline]

Antonio Musa Bottero

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